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Mondiale 2014, ai club premi per 59 milioni: al Bayern l’assegno più alto, Napoli primo tra gli italiani

Sono 396 i club che riceveranno un premio per la partecipazione dei propri tesserati al Mondiale disputato in Brasile. L’Eca (European Club Association) ha annunciato i criteri di ripartizione della quota di 70 milioni di dollari (poco più di 59 milioni di euro) tra le squadre appartenenti a 57 diverse federazioni nazionali, quasi il doppio rispetto a quanto ricevuto al termine del Mondiale del 2010 in Sudafrica. La suddivisione della quota tra i club è stata fatta tenendo conto del numero di giocatori partecipanti al Mondiale per ogni singola squadra e dei giorni che i giocatori hanno passato in Brasile per la competizione.

La quota giornaliera per ogni giocatore partecipante al Mondiale, in media, è di circa 2.374 euro, per il periodo che va da due settimane prima dell’inizio della competizione fino alla finale. Dei 396 club che beneficeranno di questi pagamenti, 240 sono affiliati alla Uefa: il club ad avere ottenuto la quota più ampia è il Bayern Monaco con quasi 1,5 milioni di euro, una cifra resa possibile dal cammino trionfale della Germania e dei suoi sette giocatori provenienti dal club bavarese, che al Mondiale ha portato in tutto quindici tesserati. Alle spalle della superpotenza tedesca troviamo il Real Madrid con 1,1 milioni di euro e il Chelsea con 1,06 milioni. Supera la soglia del milione anche il Barcellona, con 1,01 milioni di euro.

Tra le italiane il Napoli è la squadra ad avere ottenuto di più. Con i suoi dodici giocatori convocati e con due finalisti (Fernandez e Higuain con l’Argentina) in rosa, al club partenopeo vanno poco meno di 934 mila euro (1.100.867 dollari). Segue la Juventus con 885 mila euro, mentre completa il podio l’Inter a quota 713mila euro. Sono in tutto venticinque le società italiane ad aver ricevuto questa sorta di indennizzo. Alle tre già menzionate si aggiungono, in ordine di quote ricevute: Milan, Lazio, Roma, Parma, Bologna, Fiorentina, Torino, Cagliari, Genoa, Sampdoria, Atalanta, Udinese, Catania, Palermo, Verona, Pescara, Sassuolo, Livorno, Novara, Siena, Brescia e Reggina.

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,
    come vengono considerate queste entrate per il fair-play finanziario? Dovrebbero essere esenti da ogni considerazione ai fini dei costi/ricavi essendo un’introito extra per i parametri UEFA.O no?

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