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Fair play finanziario, la Uefa punisce Inter e Roma: multa da 20 milioni per i nerazzurri, 6 milioni per i giallorossi

Il Club Financial Control Body della Uefa ha annunciato di aver raggiunto accordi individuali con dieci società finite sotto investigazione per il mancato rispetto dei parametri imposti dal fair play finanziario. Tra queste, anche Inter e Roma, che oltre alla sanzione economica dovranno adottare un piano per raggiungere il pareggio di bilancio nei prossimi anni, per evitare ulteriori blocchi o multe da parte del massimo organo europeo.

Inter. L’accordo raggiunto dal CFCB con l’Inter riguarda le stagioni che vanno dal 2015/16 al 2018/19. Il club nerazzurro si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio nell’esercizio 2018/19, monitorando i risultati del periodo preso in esame. L’Inter ha concordato inoltre una riduzione dei costi per il personale e una limitazione degli ammortamenti per gli acquisti dei giocatori. La sanzione comminata alla società è di 20 milioni di euro, che saranno trattenuti da eventuali ricavi provenienti dalla partecipazione a competizioni Uefa, a partire dalla stagione 2014/15. La sanzione si divide in sei milioni da versare per intero, trattenuti in tre rate uguali, e quattordici con la condizionale. L’impegno per la chiusura dell’esercizio 2016 è di un deficit di massimo trenta milioni e di nessun deficit per l’esercizio 2017. L’Inter accetta inoltre di limitare il numero di giocatori da includere nella lista A per la partecipazione alle coppe europee: nella stagione 2015/16 potranno essere inclusi 21 giocatori nella lista A, nella stagione 2016/17 invece 22, contro i 25 previsti da regolamento. La restrizione potrà essere abolita a partire dal 2017/18 qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa. Per l’intera durata dell’accordo verrà infine limitato il numero di nuovi elementi da includere nella lista A, da calcolare in base al saldo sul mercato che deve essere pari o positivo. Anche in questo caso, la restrizione  può essere abolita nel 2017/18.

Roma. Per la Roma l’accordo comprende le stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18, nella quale si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio. Il club giallorosso si impegna inoltre a registrare un deficit massimo di trenta milioni per gli esercizi chiusi nel 2015 e nel 2016. La lista A da presentare per la partecipazione alle competizioni Uefa potrà essere composta da un massimo di 22 giocatori, restrizione che potrà essere abolita a partire dalla stagione 2016/17 qualora il club dovesse soddisfare le misure concordate. Verrà inoltre limitato il numero di nuovi inserimenti nella lista A, da calcolare in base al saldo sul mercato che deve essere pari o positivo, e anche in questo caso la restrizione potrà essere abolita nel 2016/17. La Roma si impegna a pagare un importo complessivo di sei milioni di euro, che verranno trattenuti dai ricavi provenienti dalla partecipazione alle competizioni Uefa a partire dalla stagione 2014/15. Di questi sei milioni, due sono versati per intero e trattenuti in tre rati di eguale importo, quattro invece con la condizionale.

Le reazioni. In casa Inter l’accordo con il CFCB viene accolto con soddisfazione: “Negli ultimi mesi l’Inter ha lavorato a stretto e proficuo contatto con l’Organo di Controllo Finanziario dei Club della Uefa per raggiungere questo accordo”, ha spiegato l’amministratore delegato nerazzurro Michael Bolingbroke, che ha successivamente aggiunto: “Crediamo nei principi che stanno alla base del Financial Fair Play e siamo sicuri che il nostro business plan porterà il club ad essere sempre più competitivo, sul campo e fuori dal campo, ovviamente nel rispetto delle condizioni fissate nell’accordo che abbiamo trovato. Il presidente Erick Thohir e tutti noi in Società vogliamo rivedere l’Inter trionfare al più presto. Vi posso garantire che faremo tutto il possibile per far sì che questo accada. L’Inter merita il meglio e noi continueremo a lavorare per assicurare a Roberto Mancini una squadra dall’alto tasso tecnico e dalla comprovata competitività”. Nessuna dichiarazione invece da parte dei dirigenti della Roma, che si è espressa per tramite di un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale: “AS Roma e UEFA hanno concluso un accordo transattivo riguardante il rispetto del Fair Play Finanziario. L’accordo si è reso necessario a causa di una storica deviazione dal requisito del pareggio di bilancio imposto dalla UEFA, derivante da perdite economiche accumulate in passato nonché da una difficile situazione finanziaria del club antecedente all’acquisizione da parte dell’attuale proprietà. L’accordo è il frutto di diversi mesi di dialogo con la UEFA durante i quali sono stati riconosciuti i significativi risultati conseguiti dentro e fuori del campo. L’accordo consente al Club di proseguire con fiducia nella realizzazione del proprio business plan strategico, mirato alla crescita in ogni area. AS Roma rinnova il proprio sostegno al Fair Play Finanziario ed è orgogliosa di fungere da modello di nuova gestione nel calcio per le nuove proprietà, in particolare per quelle che acquisiscono club che versano in situazioni difficili”.

  • miki foggia |

    morattiiiii.., morattiiiiiiiiii…..mi senti adesso di che è stata tutta colpa di Moggi e della Juventus…..come per farsopoli 2006, la presa in giro degli Italiani, e la misera scusante di chi non è sportivo e non sa perdere……..”piaccia o non piaccia”.

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