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Stadio Roma, chiusa l’inchiesta sul terreno di Tor di Valle: in quattro a rischio processo

Sono quattro i nomi a rischio processo per l’inchiesta della Procura di Roma sul terreno di Tor di Valle, dove dovrebbe essere costruito il nuovo stadio della Roma. È stato disposto il deposito degli atti per l’indagine sul terreno di proprietà della Sais, società fallita nel 2014, riguardo alla quale sono emerse una serie di irregolarità da attribuire ad un’altra società, la Ippodromo Tor di Valle, fallita nel 2013. Ad essere coinvolti sono gli imprenditori Gaetano e Umberto Papalia, presidente e membro del consiglio d’amministrazione della Ippodromo Tor di Valle, ma nel registro degli indagati sono finiti anche Umberto Cicozzi, liquidatore della società, e Michele Saggese, amministratore unico della Sais.

I reati ipotizzati sono di bancarotta per distrazione e omesso pagamento dell’Iva. Da parte della Procura di Roma sono inoltre contestati una serie di reati dovuti alla rescissione del contratto di locazione del terreno, che avrebbe privato sia i creditori della Sais che della Ippodromo Tor di Valle dei proventi derivanti dallo sfruttamento dell’ippodromo. Il terreno, nel 2013 (anno del fallimento della Ippodromo Tor di Valle, ndr), è stato acquistato dall’imprenditore Parnasi e ceduto alla società incaricata della costruzione del nuovo impianto della Roma. Sull’utilizzo del terreno, la Procura di Roma ha aperto un’ulteriore indagine legata ad un possibile rischio idrogeologico.

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,
    non so se la tegola che si è abbattuta sul Sindaco di Roma avrà ripercussioni immediate sul progetto Stadio della A.S. Roma.Ma dall’iter da te indicato in precedenza e dalle notizie di cui sopra ritengo proprio di sì.E non so se la stessa Società calcistica ne sia contenta o meno.Propendo per il sì visti i dati di bilancio e le prospettive di piazzamenti Champions futuri.Temo che se riparlerà tra un anno dopo la elezione del Sindaco prevista prima dell’estate 2016.E che l’iter sarà influenzato dalla scelta del nuovo Sindaco e relativa maggioranza.La attuale opposizione M5S in caso di affermazione alle elezioni sono convinto metterà notevoli bastoni nelle ruote del progetto.

  • agostino ghiglione |

    E così dopo la rigorosa analisi di qualche giorno fa sui conti della Roma “Champions e mercato non salvano i conti dell’As Roma: nel 2015 il rosso sale a 41 milioni”(già da me commentata)ecco arrivare puntuali le notizie che ambienti romani,dove io vivo,mi continuano a riferire sulle prospettive reali di realizzazione dello Stadio da dare in “usufrutto” alla A.S. Roma.Penso che i tempi indicati in precedenza (15 dicembre 2015)a questo punto possano essere anche ottimistici e mi dispiacerebbe che Roma imitasse in tutto e per tutto quanto è avvenuto a Milano con la retromarcia(doverosa) del Milan sullo stadio di Portello col ritorno in auge dello Stadio di San Siro già avallato in prima istanza da Mr. Bee e confermato ahimè da Tavecchio.

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