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Europa League, il Siviglia sfiora i venti milioni di ricavi: Napoli e Fiorentina le inseguitrici, dietro Inter e Torino

La cavalcata delle italiane in Europa League nella stagione 2014/15 ha portato nelle casse dei cinque club di Serie A partecipanti un totale di 27 milioni di euro, esclusi i 2,1 milioni che il Napoli si è assicurato partecipando al preliminare di Champions League. Italia davanti alla Spagna, dunque, che nonostante un Siviglia campione in carica e primo nella ridistribuzione dei ricavi con 19,1 milioni di euro incassa un totale di 26,6 milioni (anche in questo caso escludendo proventi dai preliminari di Champions). Italia e Spagna costituiscono da sole un quinto dell’intero monte ricavi dell’ultima edizione dell’Europa League, che ha ridistribuito ai cinquantasei club 239,75 milioni di euro. Come per la Champions, si tratta di un risultato da record per la seconda competizione continentale.

Napoli, 14 milioni tra preliminari ed Europa League. Il Napoli, tra Europa League e preliminare di Champions, chiude la propria campagna europea nel 2015 con ricavi pari a 14,36 milioni di euro. La doppia sfida con l’Athletic Bilbao ha portato nelle casse partenopee 2,1 milioni di euro, a cui si aggiungono i 12,26 della partecipazione alla seconda competizione europea, in cui ha raggiunto le semifinali. Agli 1,3 milioni di quota partecipativa vanno sommati altri 1,3 milioni per i risultati nel girone e 2 milioni per la fase ad eliminazione diretta. Fuori dal campo, inoltre, al Napoli è toccata la quota maggiore di market pool per le italiane, con 7,66 milioni di euro.

Il peso del market pool nei ricavi della Fiorentina. La Fiorentina, altra semifinalista perdente, è la terza squadra per introiti tra le partecipanti all’ultima edizione dell’Europa League. La differenza tra i viola e il Napoli sta nella quota derivante dai preliminari di Champions League e nel market pool, pari a 5,9 milioni (circa 1,7 milioni in meno rispetto a quello del club partenopeo). Il totale dei ricavi europei del club dei Della Valle è di 10,52 milioni e, oltre alla quota di market pool che vale più del 50% degli introiti totali, si aggiungono 1,3 milioni di quota partecipativa, 1,3 milioni per i risultati nel girone e 2 milioni per la fase ad eliminazione diretta.

Inter, quasi sette milioni dall’Europa. Il cammino dell’Inter in Europa League, con l’eliminazione agli ottavi di finale per mano del Wolfsburg, porta nelle casse del club nerazzurro una somma pari a 6,89 milioni di euro così suddivisi: 1,3 milioni di quota partecipativa, 1,3 milioni per i risultati ottenuti nella fase a gironi, 200 mila euro per il passaggio ai sedicesimi e 350 mila euro per l’accesso agli ottavi di finale. Per quanto riguarda il market pool, all’Inter vanno 3,74 milioni di euro, una cifra che fa dei nerazzurri la terza squadra italiana tra quelle presenti in Europa League per quota di mercato, alle spalle di Napoli e Fiorentina.

Il ritorno del Torino vale 6,6 milioni. Il ritorno in Europa del Torino a dodici anni dalla partecipazione al Torneo Intertoto e a vent’anni dall’ultima apparizione in Coppa delle Coppe è valso al club granata una somma pari a 6,59 milioni di euro. Agli 1,3 milioni di quota partecipativa per l’accesso alla fase a gironi, il Torino aggiunge un milione per i risultati nel girone B, 200 mila euro per i sedicesimi di finale e 350 mila euro per gli ottavi di finale, dove la squadra allenata da Giampiero Ventura s’è arresa di fronte allo Zenit San Pietroburgo, retrocesso dalla Champions League. Per quel che riguarda la quota di market pool, ai granata va la stessa cifra ottenuta dall’Inter, ovvero 3,74 milioni di euro.

Siviglia primo, Dnipro dietro a Napoli e Fiorentina. Il Siviglia, campione in carica e riconfermatosi dopo la finale di Varsavia, è la squadra ad aver ottenuto la maggior quota di ricavi dalla partecipazione all’Europa League. Gli spagnoli sfiorano il tetto dei venti milioni di euro, cifra mai raggiunta dalla vincente del secondo trofeo continentale, fermandosi a soli 19,1 milioni. L’altra finalista il sorprendente Dnipro, “paga” un girone chiuso al secondo posto e una quota di market pool da soli 1,36 milioni, per un totale ricavi pari a 7,86 milioni di euro. Gli ucraini sono dunque la quarta squadra per ricavi dell’ultima edizione dell’Europa League, dietro a Siviglia, Napoli e Fiorentina.