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Dalla trattativa con Bee per il Milan all’ingresso nel Manchester City: Citic Capital e China Media Capital acquistano il 13% di City Football Group

City Football Group, la holding fondata nel 2008 dallo sceicco Mansour per rilevare il Manchester City e in seguito controllare altri club calcistici in giro per il mondo (New York City FC, Melbourne City FC e Yokohama F. Marinos), ha annunciato l’inizio di una partnership con China Media Capital Holdings, la principale compagnia cinese sul campo dell’intrattenimento sportivo via internet e media. All’accordo parteciperà anche Citic Capital, ovvero la banca commerciale a cui si sta appoggiando il broker thailandese Bee Taechaubol nella trattativa con Silvio Berlusconi per il passaggio del 48% delle quote del Milan. Un altro passo nel mondo del calcio per la banca cinese, già proprietaria del Beijing Guoan FC, squadra militante nella Chinese Super League.

Un investimento da 377 milioni. L’accordo col City Football Group, raggiunto dopo oltre sei mesi di trattative, prevede un investimento da 400 milioni di dollari (377 milioni di euro) da parte del consorzio formato da China Media Capital Holdings e Citic Capital, che prenderanno possesso del 13% delle quote di CFG, dando complessivamente all’intero gruppo un valore di 2,8 miliardi di euro. Questa partnership permetterà al City Football Group di espandere il proprio giro d’affari in Cina e Ruigang Li, presidente di China Media Capital, entrerà a far parte del board del gruppo, che sarà dunque composto da sette membri e non più da sei.

Il giro d’affari del gruppo City. Il City Football Group controlla quattro squadre in quattro diversi continenti. Oltre al Manchester City, cardine principale del giro d’affari del gruppo con un fatturato da 440 milioni di euro al termine dell’ultimo esercizio, il CFG è il maggiore azionista dei New York City FC, squadra militante nella Mls, e degli australiani del Melbourne City FC, precedentemente Melbourne Heart. Inoltre il gruppo è proprietario di una quota di minoranza degli Yokohama F. Marinos, squadra della J-League giapponese di cui detiene il 20% delle quote, lasciando a Nissan l’80% del club. Lo sbarco in Mls è stato il primo passo verso l’allargamento degli orizzonti sul piano internazionale da parte del City Football Group, acquisendone l’80% delle quote (il restante 20% è di proprietà di Yankee Global Enterprises) e diventando la ventesima franchigia del campionato professionistico americano nel maggio 2013. Dopodiché, nel gennaio 2014, il gruppo ha acquisito il controllo dei Melbourne Heart, acquisendo anche in questo caso l’80% delle quote, lasciando il 20% ai proprietari del club rugbistico di Melborune, gli Storm.

Citic e il calcio a Pechino. Citic Group, già noto alle cronache per la trattativa tra Bee Taechaubol e Silvio Berlusconi, è entrato nel mondo del calcio il 31 dicembre 1992, quando l’allora Beijing FC si è trasformato in un club professionistico a tutti gli effetti, diventando il Beijing Guoan FC. La banca commerciale dipendente dal Governo di Pechino è da allora proprietaria del club della capitale cinese.

Il nuovo asse Cina-Emirati. L’alleanza apre dunque un nuovo asse tra gli Emirati Arabi e la Cina che fa leva sul calcio, come coagulatore di consenso sociale e driver economico. Lo sceicco Mansour  (Manṣūr bin Zāyed Āl Nahyān) è uno dei figli di Zayed bin Sultan Al Nahyan e fratellastro del presidente degli Emirati Khalifa bin Zayed Al Nahayan. È il fondatore della Abu Dhabi United Group for Development and Investment. Per Khaldoon Al Mubarak, suo rappresentante presidente del City Football Group, “il calcio è il più amato, giocato e guardato sport nel mondo e in Cina, il percorso di crescita esponenziale per il gioco è unico e estremamente eccitante. Abbiamo quindi lavorato duramente per trovare i partner giusti e per creare la giusta struttura accordo per sfruttare il potenziale incredibile che esiste in Cina, sia per CFG e per il calcio in generale I nostri partner hanno un incredibile track record di creazione di valore e non poteva essere in una posizione migliore per aiutarci ulteriormente evolvere City Football Group. La nostra convinzione è che ora abbiamo una piattaforma ineguagliabile per far crescere CFG, i nostri club e le aziende sia in Cina che a livello internazionale e lavoreremo duro con i nostri nuovi partner per realizzare il potenziale che questo accordo crea». Entusiamo condiviso da Ruigang Li: “Il calcio è ora in una fase affascinante e critica dello sviluppo in Cina. Vediamo opportunità di crescita senza precedenti sia nel suo sviluppo come industria, essendo lo sport più seguito della Cina, e il suo ruolo ispiratore può avvicinare le persone di tutte le età con una passione condivisa”.

  • agostino ghiglione |

    Ecco un bel esempio di come si concludono delle trattative in tempi considerati giusti dal mondo finanziario.Impallidisce a questo punto la supposta quotazione data al Milan di quasi 1,0 mld di Euro(per il suo 100%)di cui si è letto che Mr. Bee dovrebbe versare 480 mio di Euro per assicurarsi il 48% del Milan.E dire che pochi anni fa la vendita di Kaka al City per 110 mio non andò in porto in quanto il giocatore non riteneva “affidabile”il suo trasferimento dal Milan al City.Per questo da quel giorno sono incominciate due parabole discendenti:quella di Kaka ma anche quella del Milan.
    A questo punto è lecito affermare che Manchester con UTD e City diventa la capitale mondiale dei valori di due club calcistici in una città che vanta solo 500.000 abitanti!

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