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La Lazio chiude la semestrale con un rosso di 5 milioni e gioca con la Consob una partita contabile da 21 milioni

Semestrale della Ss Lazio con un rosso di 5 milioni e perdite dimezzate rispetto al semestre chiuso al 31 dicembre 2014. Il giro di affari consolidato si attesta a 46,6 milioni con un aumento rispetto al medesimo periodo della stagione precedente di 9 milioni, grazie ai maggiori introiti percepiti dai diritti televisivi per il campionato e dalla partecipazione alla Europa League. Il fatturato al 31 dicembre 2015 è costituito da ricavi da gare per 3,8 milioni, diritti Tv per 36,1 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per 5 milioni ed altri ricavi e proventi per 2 milioni. Anche i costi operativi aumentano anche se di soli 1,9 milioni e sono pari al 31 dicembre 2015 a 42,7 milioni. Gli ingaggi sono stabili a 29 milioni, mentre gli ammortamenti dei cartellini salgono da 7 a 8 milioni.

Consob. Nel documento contabile si chiarisce poi che la Consob sta ancora eseguendo “gli approfondimenti in ordine al trattamento contabile afferente alla registrazione dei ricavi derivanti dai diritti televisivi da partecipazioni competizioni UEFA e Supercoppa italiana. Ulteriormente, sempre facendo seguito alla summenzionata richiesta si evidenzia che i criteri di contabilizzazione adottati dalla Società nel bilancio separato e consolidato al 30 giugno 2015 sono stati correttamente applicati, come ampiamente e documentalmente comprovato all’Autorità. In ogni caso, e per mero esercizio intellettuale – qualora fosse stato seguita un diversa interpretazione del criterio contabile, peraltro non condivisa da autorevoli esperti non ricorrendone i presupposti, e cioè iscrivendo i ricavi derivanti dai diritti televisivi da partecipazioni competizioni UEFA e Supercoppa italiana nell’esercizio 2015/2016 – gli effetti stimati in termini di risultato economico e di patrimonio netto nel bilancio separato e consolidato al 30 giugno 2015 sarebbero di circa 21 milioni, totalmente riassorbiti al 31 dicembre 2015”. IN effetti, nel bilancio al 30 giugno 2015 la Lazio ha “contabilizzato” ricavi per circa 22 milioni attribuiti a competizioni Uefa. Una “stranezza” rilevata da Calcio & business, quando era stato varato dal cda biancoceleste il progetto di bilancio. La Lazio, infatti, nella stagione 2014/15 non aveva preso parte a competizioni internazionali. Arrivata terza in campionato, la squadra del presidente Claudio Lotito ha disputato nell’agosto 2015 il preliminare di Champions, uscendo sconfitta nella doppia sfida con i tedeschi del Bayer Leverkusen e accedendo da settembre ai gironi dell’Europa league. L’anomalia è stata notata anche dalla Consob che, lo scorso 27 ottobre, ha chiesto chiarimenti sul perchè siano stati inclusi tra i ricavi questi soldi.

Le previsioni. Il risultato del primo semestre della stagione 2015/2016 è dipeso, essenzialmente, dal mancato superamento del turno preliminare e conseguente impossibilità ad accedere alle fasi successive della Champions League. Il mancato raggiungimento di tale obiettivo ha avuto “un duplice effetto economico negativo: la rinuncia alle notevoli somme offerte per alcuni dei più importanti protagonisti dei risultati sportivi ottenenti nella stagione 14/15, ed i mancati introiti previsti a partire dai gironi della Champions League”. Dunque, la

 

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  • agostino ghiglione |

    SE la Consob se la prende comoda per valutare la ammissibilità del Bilancio della Lazio chi,invece va a ruota libera,è il Presidente Lotito che allo Stadio di Salerno rilascia dichiarazione sulla avvenuta cessione di Felipe Anderson allo UTD per 60 mio di Euro.Voce che dovrebbe essere sanzionata per turbativa di Borsa(in Italia)e per demenzialità dal Club inglese!

  • agostino ghiglione |

    Bene attendiamo con “comodità” il parere della Consob.Nel frattempo registriamo che ufficialmente non appare alcuna vendita del calciatore Felipe Anderson al Manchester Utd per 60 mio di Euro come asserito dal Presidente Lotito a Salerno.Siamo qui a ricordare che per una società quotata in Borsa italiana “le voci” dall’interno della Società non sono ammesse.Anche se è l’unica squadra italiana ad accedere agli ottavi di finale della Europa League.Comunque proventi da Stadio da 3,8 mio (pari ad un decimo,circa, di quelli televisivi 36,1) la dicono lunga sulla crisi di questo e degli altri club italiani.

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