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Premier League, Leicester da record anche fuori dal campo: utile da 34 milioni nel 2015

Il Leicester sorprendente capolista di Premier League dimostra di saper fare bene i conti non solo in campo, dove nel giro di un anno è passata dall’ultimo al primo posto in classifica, ma anche a bilancio. L’esercizio chiuso il 31 maggio 2015 ha infatti segnato un record sia per quanto riguarda l’utile, pari a 34,2 milioni di euro, che per il fatturato, giunto a quota 135,1 milioni dopo una salvezza conquistata a fatica da neopromossa. Enorme il salto di livello rispetto all’esercizio precedente, con la squadra militante nella Championship: nel 2014 il bilancio si chiuse infatti con un fatturato di soli 40,4 milioni. E la classifica della squadra di Ranieri assicura un’asticella ancor più alta in vista del bilancio da chiudere nel prossimo mese di maggio, con una qualificazione europea pressoché certa e con una corsa al titolo che per il momento li vede in testa.

L’aver riempito il 98,5% degli spalti nel corso della passata stagione, con una presenza media di 31.693 spettatori a partita, ha portato ad un aumento dei ricavi dal botteghino a quota 13,7 milioni di euro. La fetta maggiore dei ricavi, però, come consuetudine per i club della Premier League, arriva dalla ridistribuzione dei ricavi televisivi. Al termine della passata stagione, infatti, al Leicester sono andati 71,6 milioni di sterline, pari a oltre 92,5 milioni di euro.

Di riflesso, in casa Leicester sono lievitati anche i costi operativi. L’aver riconquistato la massima serie ha portato ad un aumento del tetto ingaggi per un totale di 73,8 milioni di euro. Nulla di imprevedibile, soprattutto per il progetto di crescita esposto dalla presidentessa Susan Whelan: “I nostri obiettivi a lungo termine prevedono stabilità e sostenibilità per il club. I benefici della partecipazione alla Premier League sono ovviamente centrali, per questo gli investimenti sono essenziali per assicurarci uno status di club di massima serie. Sappiamo di cosa è capace il club e lavoreremo col proposito di assicurare futuri successi al Leicester, che continua a trarre benefici dal supporto dei proprietari Vichai e Aiyawatt Srivaddhanaprabha, oltre che della King Power Group”.

  • agostino ghiglione |

    La squadra gioca al “King Power Stadium” e già vuol dire qualcosa visto che è il nome dello sponsor.Poi a Gennaio svanito l’acquisto di Eder (perchè il giocatore ha preferito l’Inter per la serie “preferisci l’uovo o la gallina”)ha rifiutato di lanciarsi su altri giocatori(Niang del Milan) perchè funzionali al progetto tecnico ma non a quello economico.
    Cara Inter se ci sei e mi leggi batti un colpo!
    Era anche destino che la squadra fosse allenata da Ranieri,il più inglese dei nostri allenatori,che a Genova in una domenica di pioggia di qualche anno fa chiuse il primo tempo in vantaggio la partita Genoa-Roma 0-3.Che terminò ,invece, 4-3.E lui ,da inglese,ne trasse le conclusioni dimettendosi da allenatore della Roma.

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