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Il Bari diventa malese: Dató Noordin acquista il 50% delle quote del club

Dató Noordin Ahmad è il nuovo azionista di maggioranza del Bari. L’imprenditore malese, attivo in vari settori, dal commercio (petrolio, diamanti) ai trasporti, ha rilevato il 50% delle quote del Bari, come ha ufficializzato al consiglio di amministrazione del club, il presidente Gianluca Paparesta. “Lo scorso 8 aprile, a titolo personale in qualità di socio titolare del 95% del pacchetto azionario, ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione del 50% delle azioni all’imprenditore malese Mr. Dató Dr. Noordin Ahmad”. Paparesta (che il 20 maggio 2014 si è aggiudicato il Bari all’asta per 4,8 milioni) e il nuovo socio illustreranno con una conferenza stampa nei prossimi giorni i dettagli dell’operazione nella quale sono stati coinvolti l’advisor del socio di maggioranza, Banca Popolare di Bari, e il nuovo acquirente e l’avvocato Grazia Iannarelli. “Il Cda, alla luce di questa informazione, riprenderà l’esame del bilancio semestrale nei prossimi giorni”, è scritto nella nota consegnata ai giornalisti. Noordin ha acquisito le quote per una somma inferiore ai 10 milioni, gran parte delle quali finiranno nelle casse del club per consentirne l’operatività in vista di un finale di stagione che vedrà il club pugliese in lotta per la promozione. Gianluca Paparesta, che mantiene per ora il 45%, sarà il garante della continuità aziendale e sarà il punto di riferimento societario. Noordin che ha grandi progetti sul Bari potrebbe successivamente salire nella partecipazione. Mentre dovrà essere sciolto il nodo Giancaspro, l’imprenditore pugliese che ha in mano il 5% del club. L’8 aprile scorso Giancaspro, che ha sostenuto il club anche con 2 milioni  di fideiussioni personali, aveva affidato all’Ansa una dura dichiarazione nella quale si mostrava all’oscuro della trattativa e aveva detto di non credere “ai cavalieri bianchi”. Con ogni probabilità la sua quota sarà liquidata da Paparesta.

  • agostino ghiglione |

    Ha ballato una sola primavera il Signor Nordin. Un po di più Gianluca Paparesta. Ad entrambi fatali la non promozione in Serie A del Bari per staccare l’assegno da 40 mio di diritti TV.Adesso tutto è nelle mani del Sig Giancaspro che è riuscito nel trasformare il “due di picche a briscola” che aveva in mano in un “grande slam”.Previsione sbagliata la mia del 12 aprile 2016.Ma” figura da cioccolattai” per tutti gli altri.Tribunale fallimentare compreso.

  • Gianpa |

    finalmente uno schiaffo morale a chi ha gufato sino ad ora. Sono coeso alle future decisioni che U’ Bar adà pighie

  • agostino ghiglione |

    Caro Giorgio,
    ma lei si è posto la stessa domanda quando Gianluca Paparesta(ex arbitro di calcio) si è aggiudicato dal Tribunale fallimentare di Bari per 4,9 mld di Euro il Bari Calcio?Forse no visto che neanche il Tribunale fallimentare mi risulta ne abbia chiesto conto allo stesso Gianluca Paparesta.

  • agostino ghiglione |

    Caro Giorgio non bastasse quanto già detto da Marco Bellinazzo relativamente ai settori di attività di questo nuovo socio di maggioranza del Bari Calcio basta andare su google e cliccare su:
    Noordin Ahamad e trovare sia il sito
    “fanpage.it” che quello di “google” stesso.
    Stupisce invece il pellegrinaggio a Medugorjie fatto dalla squadra.Guai mescolare il diavolo e l’acqusanta!
    Che poi altri(Luigi) vedano in questo tipo di notizie la previsione del fallimento dell’Italia è una espressione di una opinione.Ma solo “una”.Per esempio io non ci vedo niente di male.I principali Club inglesi sono espressione di finanze internazionali: americane (Manchester UTD e Liverpool) o di paesi arabi(City,Arsenal) ma anche di altre nazioni come il recente caso del Leicester( in cui Ranieri ha tessuto l’elogio della professionalità della proprietà e di tutto lo staff) ma anche di tanti altri Club della Premier.Anche il retrocesso Cardiff(oggi in Championship) era di proprietà di uno straniero(credo Malese) per cui favorì la cessione di Medel all’Inter di Tohir. Insomma è meglio che non ci facciamo mancare niente.Soltanto a Milano non riescono ad incassare da oltre un anno 480 mio per un socio che si accontenta di rilevare la minoranza del Club(48%).Ma questo è un’altro discorso.Questione di “feeling” o di “stile”?

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,il nodo Giancaspro è già bello che sciolto.Quel 5% in sue mani vale come il “due di picche a briscola” a meno che esistano scritture “ufficiali” in cui a fronte del versamento di quel 5% ci siano delle pattuizioni vincolanti.Comunque aver rilevato due anni fa dal Tribunale fallimentare il Bari Calcio per 4,9 mio dal Sig.Paparesta si è dimostrato un affare visto che incassa il doppio per la cessione della metà.A meno di passività accumulate in questi due anni.Improbabili per i vincoli di bilancio imposti dalla Federcalcio.

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