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Datò Noordin: “Per il Bari Champions in cinque anni e sponsor malesi come la compagnia petrolifera Petronas”

“Se ci organizziamo, pianifichiamo, crediamo nelle nostre capacità, ci impegniamo, nothing is impossible”: così l’imprenditore malese Datò Noordin Ahmad, che ha sottoscritto un preliminare di acquisto del 50% del Bari calcio, ha presentato ieri i suoi progetti sportivi alla città in una conferenza stampa durata un’ora e mezzo nel Palazzo della città metropolitana. “In cinque anni vorrei portare la squadra ad essere la migliore tra le migliori, in Champions” ha aggiunto. L’accordo, come illustrato dall’advisor Grazia Iannarelli, prevede che l’acquisto delle quote si completi entro il mese di maggio ma una parte della cifra pattuita è stata già versata. Nelle prossime settimane si completerà l’iter per definire la compravendita. Sulle possibilità di sinergie tra Malesia e Puglia ha precisato: “Abbiamo ottimi sponsor della Malesia, grandi società, c’è Petronas; il governo è felice di promuovere la Malesia. Ci sono ottime opportunità di investire qui a Bari con i fondi sovrani malesi, finora presenti solo a Londra o in India”. Il presidente, Gianluca Paparesta, ha rivelato che è stato un avvocato, attivo nello scouting di calciatori, a creare il contatto con il malese, attratto dalla passione e dalle potenzialità della piazza. Ahmad ha poi raccontato delle sue vicissitudini di salute e dei medici italiani che gli hanno salvato la vita. “Il mio amico ambasciatore Umberto Vattani mi ha detto che dovevo mostrare gratitudine per questo Paese e così ho scelto di investire nel calcio, nel Bari che ha un progetto abbordabile. Tra le mie priorità ci sono la costruzione di un centro sportivo, di una Academy per dare possibilità ai talenti locali di emergere e una sintonia con il mondo calcistico malese, che ha bisogno di tornare ai fasti del passato”. Iannarelli ha poi precisato che Ahmad è stato per vent’anni advisor di Finmeccanica e acquisterà le quote del club con denaro del suo patrimonio personale. “L’importo legato al valore della società versato da Ahmad – ha puntualizzato Paparesta – oltre che essere utilizzato per azzerare situazioni debitorie, sarà investito nell’aumento del capitale sociale, di gran lunga superiore a quello esistente”. “Voglio rendere il Bari indipendente economicamente – ha concluso Ahmad –  finanziandolo in maniera corretta”. Intanto sabato il malese assisterà dalla tribuna autorità alla prima gara dal vivo dei biancorossi, impegnati al San Nicola contro il Como.

  • Piero |

    Il futuro del Bari, a prescindere dalle dichiarazioni di questo signore, è legato alle sorti dello stadio S. Nicola, “mostruoso” lascito di Italia 90′. Dico mostruoso non per l’aspetto architettonico (anzi lo ritengo tra i più belli in Italia), ma dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria.

  • agostino ghiglione |

    Dichiarazioni interessanti circa la possibilità di avere come sponsor economico Petronas (il colosso petrolifero Malesiano)proprio alla vigilia del referendum di domenica (detto “trivelle sì trivelle no”)in cui la Regione Puglia risulta tra i proponenti l’abolizione delle trivelle di estrazione di gas/petrolio.Meno male che lo ha fatto oggi ultimo giorno disponibile per la propaganda referendaria.Può darsi che qualcuno possa cambiare orientamento di voto.
    Vorrei aggiungere che rendo merito a Liverpool-Borussia Dortmund e Siviglia-Athletic Bilbao di averci ricordato di come il Calcio può diventare lo spettacolo più bello del mondo sia sui terreni di gioco che sugli spalti.E quindi auguri al Bari ed ai suoi ambiziosi progetti enunciati qui sopra.

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