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Diritti d’immagine, in Danimarca è caos: calciatori in sciopero e nazionale in campo con i giocatori di futsal

Haagh, Vollesen, Joahnsen, Nielsen, Bertelsen, Mannis, Johanson, Hojbye, Gaudin, Kempel e Offenberg. Chi sono? Non li conosceva nemmeno John Jensen, neo c.t. della Danimarca, prima di ritrovarseli sull’aereo per la Slovacchia, ma sono gli undici scelti per affrontare la prima amichevole del suo ciclo da tecnico dei danesi (persa 3-0, per la cronaca). Tutti legati da una particolarità: sono giocatori di futsal, non di calcio. Perché i ben più noti colleghi del pallone sul prato hanno dato forfait. Tutti quelli con passaporto danese, nessuno escluso. Una protesta senza precedenti nata da una polemica con la Federazione riguardo agli accordi commerciali e allo sfruttamento dell’immagine dei nazionali. Accordi che rischiano di mettere a repentaglio i contratti siglati dai singoli calciatori, poiché in conflitto con i loro sponsor privati. Il sindacato dei giocatori, guidato da Eriksen del Tottenham, ha così annunciato lo sciopero, costringendo Jensen a convocare dei giocatori di calcio a cinque. Che, a loro volta, pur rispondendo alla convocazione, hanno espresso solidarietà ai colleghi. Aspettando le prossime partite di Nations League (domenica già in campo contro il Galles) per vedere se si troverà un accordo con la Dbu o se, per l’esordio nella nuova competizione Uefa, i danesi scenderanno ancora in campo con i calciatori di futsal.