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Diritti tv: la Supercoppa finisce nella battaglia anti-pirateria della qatariota BeIn contro “beoutQ” e l’Arabia Saudita

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La Supercoppa italiana tra Juventus e Milan in Arabia Saudita non ha pace. Stavolta non centrano le polemiche sull’ingresso “separato” delle donne allo stadio o sull’omicidio Khashoggi. Stavolta si parla di diritti tv. Al Obaidly, Ceo di BeIn Media Group, il network globale di canali sportivi qatariota, ha inviato la scorsa settimana una lettera al neo ad della Lega Calcio, Luigi De Siervo lamentandosi della sede scelta per ospitare la sfida e chiedendo un’inversione di marcia repentina. “L’Arabia Saudita – si legge nella lettera – sta supportando attivamente la piaga della pirateria nel mondo dello sport e dello spettacolo da oltre 18 mesi, cosa che sta minando le prospettive commerciali a lungo termine della Serie A e i proprietari dei diritti in tutto il mondo”.
“Il signor Miccichè nelle sue recenti dichiarazioni ha detto che la partita a Jeddah promuoverà il Made in Italy e i suoi valori – prosegue nella lettera Al Obaidly – in realtà servirà semplicemente come promozione del Rubato in Arabia Saudita e come sostegno alla quotidiana infrazione delle norme internazionali e delle regole di legge. Tra tutti i paesi nel mondo che avreste potuto scegliere per ospitare la vostra partita, avete deciso proprio per quello che sta supportando il furto dei vostri contenuti su scala industriale e che è sotto investigazione da parte della World Trade Organization (Organizzazione mondiale del commercio) per tali accuse. E la cosa probabilmente più allarmante di tutte è che ne siete perfettamente consapevoli”.
La regione, spiega BeIn, rappresenta uno dei mercati più importanti e in rapidissima crescita del mondo nell’ambito di sport e intrattenimento live, e se il tentativo dell’Arabia Saudita di minare le regole della legge arriverà a buon fine danneggerà fatalmente una delle più importanti fonti di entrate della Serie A. Per questo si chiedono a Lega di Serie A alcune azioni immediate: unirsi all’azione legale collettiva in Arabia Saudita che sta per essere promossa dalla FIFA e da AFC in relazione al servizio di beoutQ e dell’attuale infrazione dei loro diritti media, rilasciare una dichiarazione pubblica sulla partita di Supercoppa, nello specifico chiedendo alle autorità dell’Arabia Saudita di prendere immediatamente provvedimenti per interrompere la devastante operazione di pirateria di beoutQ, riconsiderare ancora una volta se sia appropriato procedere con l’incontro di Supercoppa a Jeddah, quando sono disponibili altre opzioni perfino in questa fase così avanzata. “Usiamo le stesse parole del signor Micciché – conclude la lettera a De Siervo -: vi imploro di fare quello che è giusto e unirvi alla battaglia della comunità sportiva internazionale contro la pirateria di beoutQ”.

  • agostino ghiglione |

    Ma non è stato sottoscritto un accordo per i prossimi 5 anni?E che la offerta migliore al bando della Lega di Serie A è stata fatta dalla Arabia Saudita?Inoltre nel caso che in futuro una squadra di Serie inferiore si dovesse aggiudicare la Coppa Italia questo accordo varrebbe ancora?Non sarebbe meglio che tutto ritornasse nelle mani della Federcalcio?

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