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Parma conteso: Nuovo Inizio ha rimediato alle inadempienze di Link ai patti parasociali, arbitrato già in corso per chiarire ogni dubbio

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Il Parma resta al centro di un’accesa contesa legale tra Jiang Lizhang, l’ex presidente del Parma Calcio 1913 divenuto azionista di minoranza lo scorso 23 ottobre con la sua società Link, e Nuovo Inizio, la società di cui sono soci Paolo Pizzarotti, Guido Barilla, Angelo Gandolfi (Erreà), Marco Ferrari, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio e Giacomo Malmesi.

 L’attuale suddivisione delle quote del Parma Calcio 1913 vede Nuovo Inizio Srl al 60%, Link International (Lizhang) al 30%, e Parma Partecipazioni Calcistiche (l’azionariato diffuso) al 10%.

Dopo il comunicato diffuso ieri da Link che ha dichiarato di avere sottoscritto l’ultimo aumento di capitale per il 30% del pacchetto azionario ma anche di avere depositato circa 3 milioni di euro per l’ulteriore 30% presso uno studio notarile di Milano, considerandosi ancora azionista di maggioranza della società, lo scenario va ora chiarendosi.
Jiang Lizhang, eletto presidente il 31 maggio del 2017 dopo avere acquisito il 60% del capitale azionario proprio dalla cordata di imprenditori parmigiani, ha denunciato l’irregolarità del comportamento di Nuovo Inizio e in particolare di Marco Ferrari che il 23 ottobre, quale mandatario di Nuovo Inizio, ha riacquisito a fronte di soli 45mila euro, il 30% delle azioni del Parma. L’azionista cinese ha rivendicato di aver investito oltre 25 milioni di euro nel Parma Calcio 1913 per portare il club, attraverso una rapida e avvincente ascesa, dalla serie C alla serie A in soli due anni.
Link ha fatto sapere di ritenere che il trasferimento della quota menzionata sia stato eseguito abusando del mandato e che quindi Nuovo Inizio non sia il legittimo proprietario di tale pacchetto azionario e di voler recuperare il 30% delle quote in modo da tornare al 60%.

In realtà l’unica azione legale in atto è quella promossa proprio da Nuovo Inizio, un arbitrato che si conluerà il prossimo mesi di giugno, che mira a certificare la violazione da parte dei cinesi dei patti parasociali sottoscritti al momento dell’acquisizione della maggioranza. In effetti, Nuovo Inizio a fronte dei ritardi e delle gravi inadempienze contrattuali da parte di Lizhang, dall’iscrizione alla Serie A all’asta per rilevare il Centro sportivo di Collecchio, si è dovuta attivare finanziando le operazioni ben oltre i proprio obblighi di azionista di minoranza, versando 11,7 milioni di euro per il rafforzamento della società. Come ha chiarito di recente proprio Marco Ferrari, “in questi mesi avevamo sopperito come azionisti di minoranza, oltre il nostro ruolo, ma alla fine abbiamo dovuto prendere atto della situazione ed esercitare i nostri diritti che avevamo previsto sin dall’inizio dell’accordo con lui”.

Se c’è una parte che si ritiene lesa è perciò quella degli imprenditori italiani che si dice certa di veder riconosciute le proprie ragioni nel corso dell’arbitrato e in ogni sede legale, agendo da sempre nell’esclusivo interesse del Parma.

  • agostino ghiglione |

    Ritengo che il nodo della questione sia il seguente:” è possibile che il versamento di 45.000 euro determini il passaggio del 30% delle quote della Società Parma Calcio”?
    Penso di no ma qualcuno con le carte in mano e nella sede di un Tribunale dovrà fare chiarezza.

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