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Uefa, nel 2017 il primo risultato positivo per i club europei: utile aggregato pari a 615 milioni

I club europei di prima divisione, per la prima volta in dieci anni, hanno generato complessivamente un utile di 615 milioni di euro. Lo ha annunciato la Uefa in riferimento al proprio report sulle società calcistiche europee, dal quale si evince come nel 2017 i settecento club affiliati all’organismo continentale e presenti nelle massime divisioni nazionali abbiano generato profitti da record (incluse plusvalenze e al netto delle tasse). Un risultato che mantiene viva una striscia che vede miglioramenti continui da sei anni a questa parte, ovvero dall’introduzione del fair play finanziario. Nel 2011, l’ultimo anno prima dell’entrata in vigore dei regolamenti sui bilanci, le perdite complessive delle società calcistiche del vecchio continente avevano toccato gli 1,7 miliardi di euro. Anno dopo anno, queste perdite sono state limate fino al primo utile aggregato registrato nel 2017, grazie anche al più alto dato sui ricavi nella storia del calcio europeo, con un aumento superiore agli 1,6 miliardi di euro rispetto al 2016. Prendendo in esame i singoli tornei di massima serie, sono 28 le leghe ad aver generato profitti.

“Questo report mostra i diversi successi del calcio europeo”, è quanto ammesso dal presidente della Uefa. “Mostra come stiano continuando i trend positivi riguardo ai ricavi, agli investimenti e ai profitti – prosegue -. È messa in evidenza la salute dei club calcistici europeo, con le settecento società che hanno generato il primo utile della storia. Recentemente questo report ha focalizzato sulle sfide della polarizzazione e sul competitive balance, illustrando come i gap finanziari siano aumentati dalla globalizzazione e dai cambi tecnologici, dunque è più essenziale che mai che tutte le componenti lavorino insieme per mantenere il calcio in una posizione forte. Il calcio non sarà mai uguale, non vive in una bolla, ma credo davvero che sia compito della Uefa essere guardiano del gioco in Europa per assicurare che il calcio, in ognuna delle nostre 55 associazioni, possa sfruttare pienamente tutto il suo potenziale”.