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Paris Saint Germain-Emirates, è rottura: Accor nuovo sponsor di maglia

La rottura tra Paris Saint-Germain e la compagnia aerea Emirates si è consumata, ma i parigini hanno già pronta la soluzione per il nuovo sponsor di maglia. Il club campione di Francia ha siglato un nuovo contratto con il gruppo alberghiero francese Accor, che dalla prossima stagione affaccerà sulla maglia del Psg con il logo ALL (Accor Live Limitless). Non sono stati resi noti i termini dell’accordo, sia per quanto riguarda la durata che per quanto concerne l’investimento, anche se dalle ultime indiscrezioni sembra che il corrispettivo annuo sia tra i quattro più ricchi del calcio mondiale. Il club controllato da Qatar Sports Investment era in tempo alla ricerca di uno sponsor da almeno 50 milioni a stagione, avendo ormai deciso di voltare pagina per questioni geopolitiche con Emirates. I rapporti tra il Qatar e gli Emirati Arabi sono da tempo compromessi per via di un embargo diplomatico e commerciale decretato nei confronti di Doha per legami con i Fratelli Musulmani e l’Iran sciita, inoltre il Qatar Investment Authority è azionista al 10% del gruppo alberghiero che dalla prossima stagione affiancherà il Paris Saint-Germain.

Nelle passate stagioni, il Psg ha percepito annualmente una cifra tra i 25 e 30 milioni di euro da Emirates come sponsor di maglia, tramite una partnership avviata nel 2006. Tredici anni dopo, la decisione di non rinnovare l’accordo e di trovare un nuovo sponsor disposto a mettere sul piatto il doppio di quanto ottenuto finora. Una cifra in linea con quelle ottenute dal Barcellona (55 milioni annui più bonus da Rakuten) e Manchester City (52 milioni da Etihad), ben distanti dai 70 milioni annui che Emirates versa invece nelle casse del Real Madrid. “Il Paris Saint-Germain è un club gigantesco”, ha dichiarato Sebastien Bazin, amministratore delegato di Accor, a BFM Business. “Probabilmente ha il terzo principale marchio nello sport – prosegue – con 395 milioni di followers sui social network. Il nostro è un investimento non troppo caro, ma in ballo ci sono molti soldi”.