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FILE - In this Feb. 1, 2016 file photo FIFA Presidential Candidate Gianni Infantino speaks to the media as he unveils his 90 day plan that he will implement if he is elected FIFA President, at Wembley Stadium in London. Infantino is one of the five candidates to succeed Sepp Blatter as FIFA President on Friday, Feb. 26, 2016 when soccer's scandal-scarred world body picks a new president after nine months of crisis.  (AP Photo/Matt Dunham, file)

Fifa, la conferma di Infantino passa dal fatturato record: budget da 6,4 miliardi di dollari

Una poltrona confermata e una pioggia di soldi in arrivo. Gianni Infantino è stato rieletto presidente (senza concorrenti) della Fifa e fino al 2023 governerà il calcio mondiale, già guidato verso una crescita record. Il budget è passato “da cinque a 6,4 miliardi di dollari”, pari a 5,7 miliardi di euro, mentre le riserve “da uno a 2,75 miliardi”. Soldi, questi ultimi, che saranno destinati in parte alle 211 associazioni affiliate, i cui membri riuniti all’Expo di Parigi hanno acclamato la conferma di Infantino a capo della Fifa. È il secondo mandato per l’avvocato italo-svizzero, il cui avvento nel 2016 è avvenuto per voltare pagina dagli scandali della gestione Blatter.

Il cambio di rotta rispetto al passato è stato evidenziato ancora una volta da Infantino, che in merito agli 1,75 miliardi da destinare alle federazioni nazionali nel quadriennio 2019-2022 ha ammesso: “Questi soldi non saranno più dilapidati in qualche affare losco, non sarà possibile fare pagamenti in nero o qualcosa di immorale. Alla Fifa non c’è più spazio per la corruzione, mai più”. La definisce “un’organizzazione quasi criminale”, quella che ha governato il pallone fino al 2016, e che ora “si è trasformata in un’entità che favorisce solo lo sviluppo del calcio”. Maschile e femminile, ricordando anche il Mondiale che inizierà a breve in Francia, con tutte le novità tecnologiche del caso: “Il Var è diventato in un anno parte integrante del calcio. Non cambia il gioco, ma lo aiuta e porta giustizia. Non è perfetto, ma è molto vicino alla perfezione”.

Gli obiettivi per il futuro, oltre alla continua lotta al razzismo, passano dall’allargamento del Mondiale da 32 a 48 squadre dal 2026. Avrebbe voluto aprire le porte a più nazionali già dal 2022, ma dovrà attendere l’edizione successiva a quella che si terrà in Qatar. In più, rimane vivo il progetto per allargare il Mondiale per Club a 24 squadre, nonostante il rischio di boicottaggio da parte dei top club europei, interessati alla “Superchampions” sponsorizzata da Eca e Uefa. “Non tutto nella mia gestione è andato liscio – conclude Infantino -. Ho fatto degli errori, ma oggi a differenza dell’ultima elezione nessuno parla di crisi, né di scandali, né di corruzione”.

  • daniele |

    Infantino ha finalmente dato la sterzata corretta al calcio, cercando d’ampliare il mondiale anche se non dal 2022

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