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Commissioni ai procuratori, nel 2019 i club hanno speso 590 milioni

Il 2019 segna un nuovo record per le commissioni dei club ai procuratori e agli intermediari. Secondo l’ultimo report Fifa, i compensi per gli agenti coinvolti nei trasferimenti internazionali dei calciatori hanno toccato quota 653,9 milioni di dollari, pari a circa 590 milioni di euro. Di questa cifra, il 65% è da imputare ai club che acquistano, mentre il 35% è da parte dei club cedenti. Le commissioni tra i 10 mila e i 100 mila dollari sono le più frequenti (487 in tutto il 2019), seguite da quelle nel range che vanno tra i 100 mila dollari e il milione (402 in totale). Solo 99, nell’ultimo anno, le operazioni di mercato che hanno visto oneri per procuratori superiori al milione di dollari.

L’Europa è il continente che vede la maggior spesa per intermediari sui trasferimenti internazionali. In totale sono 404,6 milioni di dollari (circa 365,2 milioni di euro) immessi sul mercato nel corso dell’ultimo anno solamente per pagare i procuratori da parte dei club acquirenti, a cui aggiungere i 221,3 milioni di dollari (poco meno di 200 milioni di euro) dei club cedenti. Si tratta del 95,7% della spesa mondiale e l’Italia ha il primato tra le nazioni che versano maggiori risorse per la mediazione dei trasferimenti. Circa 118 milioni di euro per un totale di 204 movimenti in entrata dall’estero e in uscita verso l’estero, una spesa che neanche in Inghilterra (con 309 trasferimenti) riescono ad eguagliare, dando 93,5 milioni agli agenti nell’ultimo anno solare. Il mercato olandese resta legato all’export: per i club acquirenti la spesa è stata di neanche 100 mila euro (con soli quattro acquisti dall’estero), contro i 23 milioni di commissioni per le cessioni. Chi paga più di tutti per vendere i propri talenti, però, sono i club portoghesi: 41,6 milioni di euro di compensi per gli intermediari, a cui aggiungere i 29 milioni per le mediazioni sugli acquisti. In Germania la spesa complessiva si aggira sui 76 milioni, superiore a quella che si registra in Spagna (67,7 milioni) e Francia (46,8 milioni).

L’Italia ha inoltre il primato di operazioni internazionali in entrata svolte tramite la mediazione di un procuratore: il 40,5% degli acquisti dall’estero è stato effettuato con un intermediario in rappresentanza della società, su un totale di 151 ingaggi. In Inghilterra, con 252 trasferimenti esteri, solo il 36,4% delle operazioni ha visto la presenza di un intermediario. Per quanto riguarda invece le cessioni, la Serbia è davanti all’Italia con il 20,8% delle operazioni portate avanti tramite mediazione di terzi. Le cessioni dai campionati italiani verso quelli stranieri (53 in tutto nel 2019) hanno visto invece la presenza di un intermediario nel 19,9% dei casi.

Di fatto, la maggiore fetta della spesa per quanto riguarda le commissioni per gli intermediari sulle operazioni internazionali di mercato, è tutta da spartire tra sei membri della Uefa. Italia, Inghilterra, Germania, Portogallo, Spagna e Francia sono responsabili dell’80,1% della spesa globale sui compensi per mediazioni pagate nel 2019 agli agenti. Il Portogallo, inoltre, presenta una situazione di certo non usuale: nel 2019 ha speso 70,6 milioni di euro in intermediari per operazioni internazionali, ovvero una cifra molto vicina alla metà di quanto investito per acquisire i cartellini dei giocatori in questione.