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Cina, il calcio riparte col primo fallimento: il Tianjin chiede la bancarotta

La crisi colpisce anche il calcio cinese e la sua Super League. Il Tianjin Tianhai, stando a quanto riportato da Beijing News, farà richiesta di bancarotta. Il club, che nel 2017 sotto la guida di Fabio Cannavaro chiuse la stagione al terzo posto, è da tempo alle prese con insormontabili problemi finanziari. I dirigenti hanno chiesto di ritirare il club dal campionato, che peraltro non è mai partito a causa della pandemia di Covid-19. A trascinare il club in questa situazione è stato l’arresto a gennaio 2019 del presidente Shu Yuhui, insieme al fondatore del gruppo Quanjian, specializzato in medicina tradizionale cinese, per attività di marketing illegale. Dalla sua nascita nel 2006, il Tianjin Tianhai fece il suo debuttò in seconda divisione nel 2011, passando poi in Super League nel 2017. Tra le sue fila ha annoverato il brasiliano ex Milan Alexandre Pato, il belga Axel Witsel e il francese Anthony Modeste.

Intanto la nazionale maschile cinese di calcio ha ripreso i propri allenamenti sul campo di Shanghai per una preparazione di 17 giorni. Un primo passo verso il ritorno alla normalità, dopo l’emergenza Coronavirus: “Con la ripresa della AFC Champions League e della Coppa CFA, abbiamo molte partite da giocare – ha spiegato il commissario tecnico Li Tie -. Spero di poter sfruttare questo periodo per consentire ai nostri giocatori di riprendere la forma in campo. Oltre agli esercizi regolari, abbiamo anche in programma due gare contro lo Shanghai Shenhua e lo Shanghai SIPG. Speriamo di migliorare la formazione e la tattica, giocando partite vere”.

Sempre Li Tie, infine, ha rivelato la volontà di aggregare alla nazionale il brasiliano del Guangzhou Evergrande, Alan Douglas Borges de Carvalho. Il calciatore, però, è rimasto bloccato in Brasile e non ha potuto rispondere alla convocazione: “Non importa se giocano in patria o all’estero – ha precisato il ct cinese – la porta della nazionale è sempre aperta a tutti i giocatori. Tutti dovranno però affrontare una dura concorrenza: vogliamo arrivare ad avere tre possibili sostituti per ogni ruolo in campo”.