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Barcellona, Laporta firma le garanzie da 124,6 milioni per la presidenza

La giunta direttiva del Barcellona, presieduta da Joan Laporta ed eletta dai soci del club lo scorso 7 marzo con 30.184 voti, stando a quanto riportato dall’Agencia Efe ha firmato davanti al notaio la garanzia da 124,6 milioni di euro da consegnare alla Liga, passaggio che precede l’investitura ufficiale a presidente in programma per la giornata di oggi. Laporta, insieme a sette membri della sua giunta, ha firmato le garanzie presso lo studio di un notaio catalano in Avenida Diagonal. Prima di porre nero su bianco gli accordi che permetteranno l’insediamento di Laporta a quasi undici anni dalla fine della sua prima presidenza, l’intero management ha mostrato totale tranquillità: “Tutto è pronto e quando sarà completo verrà inviata alla Liga”, è quanto dichiarato da uno dei dirigenti.

Le elezioni in sé, infatti, da sole non bastano per formalizzare il nuovo incarico: da statuto è necessario che il vincitore delle elezioni presenti una garanzia pari al 15% del budget stanziato dal club (828 milioni di euro) entro dieci giorni dal voto. Una scadenza imminente, che però la nuova giunta sarebbe riuscita a rispettare in extremis, a meno di ventiquattr’ore dal termine previsto. Tale percentuale è prevista dal Real Decreto sulle società sportive del 1999 per i club come Barcellona, Real Madrid, Athletic Club e Osasuna, ovvero le quattro società che non rientrano nel novero delle Sad (sociedad anonima deportiva) e che, per questo motivo, hanno goduto di una fiscalità agevolata, motivo per cui la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha riconosciuto tale condizione come “aiuto di stato” da parte della Spagna.

Il tema delle garanzie è emerso lo scorso sabato, con le dimissioni di Jaume Giró, indicato come vice presidente e direttore finanziario da Laporta, rese ufficiali dal gruppo dello stesso neopresidente: “Jaume Giró – si legge in una nota – membro della squadra di Estimem el Barca, candidatura vincente nelle elezioni alla presidenza del Barcellona celebrate lo scorso 7 marzo, ha deciso di non prendere parte alla prossima giunta direttiva guidata da Joan Laporta per motivi professionali che lo obbligheranno a passare parecchi giorni al mese a Londra, il che rende impraticabile la piena dedizione alle mansioni di vicepresidente”. Laporta e la sua giunta, dunque, si sono ritrovati senza l’uomo chiamato a dirigere l’area finanziaria del club a pochi giorni dalla scadenza dei termini per presentare le garanzie.

Gli accordi trovati dal presidente eletto, stando a quanto riportato da vari organi di stampa spagnoli, sarebbero con l’istituto di credito Banc Sabadell e con la società Audax Renovables, compagnia che si occupa di fonti di energia rinnovabili. Tutte le questioni burocratiche, però, sono andate avanti fino a notte inoltrata, per rientrare nei termini previsti dallo statuto. Una volta risolto il tutto, la palla passerà alla Liga, che dovrà validare le garanzie ottenute dal nuovo presidente del Barcellona. A quel punto, potrà ufficialmente iniziare il Laporta-bis.