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Pirateria, Uefa e beIN Sports contro l’emittente africana SatCon

La Uefa ha firmato un comunicato insieme a beIN Sports, Canal+ International, Gabon Télévision, LaLiga, the Motion Picture Association, Startimes, Thema e Tnt Africa per condannare la trasmissione illegale dei propri contenuti in Africa da parte dell’operatore satellitare SatCon, con sede in Gabon. Il network ha inoltre ampliato la sua diffusione in altri paesi africani come Liberia, Ghana, Guinea Equatoriale e Sierra Leone. L’accusa mossa dalle emittenti, che hanno chiamato a sé la Uefa per una nota unanime di condanna, è quella di una trasmissione illecita non solo degli eventi sportivi per i quali hanno acquisito i diritti, ma anche dei loro stessi canali televisivi.

«beIN Sports, Canal+ International, Gabon Television, LaLiga, Motion Picture Association (MPA), Startimes, Thema, Tnt Africa e Uefa sottolineano che solo le emittenti che ottengono l’autorizzazione alla trasmissione dai titolari dei diritti possono trasmettere i segnali e i contenuti di questi canali – si legge nel comunicato -. Condanniamo fermamente la trasmissione illegale in Gabon da parte dell’operatore SatCon di canali beIN Sports, canali distribuiti da Canal+ International (A+), Gabon Télévision, LaLiga, canali e contenuti di proprietà di membri MPA, Startimes, Thema (Novelas TV, Nollywood TV) , Tnt Africa e alcune competizioni Uefa. Deploriamo il fatto che le trasmissioni illecite di SatCon continuino nonostante le numerose denunce e le successive condanne giudiziarie e amministrative formulate dalle autorità del Gabon».

Negli ultimi anni, la Uefa ha portato avanti diverse battaglie a livello internazionale contro lo sviluppo della pirateria televisiva. Su tutte, quella contro i sauditi di beoutQ, contro i quali prosegue l’alleanza con beIN Sports. Lo scorso giugno, la federazione europea ha siglato un accordo per i diritti tv in Asia fino al 2024 col gruppo qatariota presieduto da Nasser Al Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain. «I due partner – ha comunicato beIN Sports – continueranno inoltre nella loro collaborazione e allenaza sulle misure anti-pirateria in paesi e regioni in tutto il mondo».

Sempre a giugno, inoltre, la Uefa aveva espresso la propria soddisfazione per l’operazione anti-pirateria condotta dalla Guardia di Finanza italiana che ha portato alla chiusura di oltre 600 piattaforme illegali: «I ricavi generati dai diritti media – si legge nel comunicato – sono vitali per il benessere del calcio, sia professionale che amatoriale, e in particolar modo per il calico di base in tutta Europa». Sin da Euro 2004, la Uefa ha reso disponibili alle varie federazioni 2,6 miliardi di euro attraverso il programma HatTrick, per lo più derivante dalla vendita dei diritti televisivi.