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Platini e la “super Champions”: in ballo c’è oltre un miliardo di euro

 Il presidente dell'Uefa Michel Platini sta progettando di cancellare l'Europa League e allargare la Champions League a 64 squadre, rispetto alle 32 attuali. La rivoluzione delle competizioni europee scatterebbe dal 2016, almeno secondo quanto riportato dal giornale tedesco Bild nella sua edizione online. Il vero nodo sono i premi e gli introiti generati dalle competizioni continentali: un boccone da oltre un miliardo di euro che i club più prestigiosi vorrebbero accaparrarsi, e che invece Platini vorrebbe restassero sotto il controllo dell'Uefa (che incamera circa 300 milioni).

Il progetto. La nuova Champions consentirebbe a Spagna, Inghilterra e Germania (le nazioni ai primi 3 posti della classifica Uefa) di avere sei posti invece dei 4 attuali, di cui 4 ad ingresso diretto e 2 ai play-off. Dei 4 grandi campionati europei resterebbe fuori quindi solo quello italiano che rischierebbe quindi di far andare in Europa qualche formazione in meno rispetto alla formula attuale (sommando Champions ed Europa league). A meno che per l'Italia non si faccia un'eccezione e la si equipari alle altre tre «grandi». Il progetto di allargamento della Champions ad altre 32 formazioni, che non sarebbe stato accolto con grande entusiasmo dai grandi club come Barcellona e Bayern Monaco, nasce dalla mancanza di appeal per gli sponsor della Europa League e dalla necessità di Platini di aumentare il suo consenso. Secondo quanto riporta la «Bild» la nuova formula potrà vedere luce solo nel 20016, visto che fino al 2015 i contratti tv blindano ogni revisione della competizione.

Il tesoro in ballo. E qui si arriva al vero nodo della ristrutturazione delle competizioni continentali. I grandi club starebbero pensando a una super-lega che concentrerebbe su di sè l'attenzione dei media e le relative risorse economiche. Per battere in anticipo questo progetto "autonomista" Platini vorrebbe lanciare la super Champions league che potrebbe vantare un fatturato di oltre un miliardo di euro. Oggi la Champions legaue ha ricavi complessivi per un miliardo di euro (il 75% sono distribuiti ai club). L'Europa League circa 200 milioni. L'Uefa in quanto istituzione incamera per i costi organizzativi circa 300 milioni di euro.

La Champions league.  Ai 32 club che disputano la fase a gironi di Champions League vanno, infatti, oltre 750 milioni di euro. Nel dettaglio 413 milioni vengono distribuiti i base ai risultati sportivi e 341 in base al cosiddetto market pool (somme che vengono assegnate in base al vaore del mercato nazionale, al numero dei club per nazione e alle presenze in Champios). Sul piano sportivo per esempio, per il passaggio dei turni c'è un premio di 3 milioni di euro se si raggiungono gli ottavi, 3,3 milioni per i quarti di finale e 4,2 milioni per le semifinali. I vincitori della finale porteranno a casa un premio di 9 milioni di euro, mentre alla squadra sconfitta andranno 5,6 milioni di euro. Inoltre, se una squadra vince tutte e sei le partite della fase a gironi, guadagna 15 milioni di euro (12 per i risultati nella fase a gironi e 3 per la qualificazione agli ottavi).

L'Europa league. Il fatturato lordo per l'Europa League 2011/12 ammonta a circa 200 milioni di euro e verrà distribuito come segue: circa il 75% del fatturato lordo per diritti televisivi e contratti commerciali sarà destinato ai club che partecipano dalla fase a gironi in avanti, mentre il restante 25% è riservato alla Uefa per coprire i costi organizzativi e amministrativi. Su un fatturato lordo di 200 milioni di euro, la quota da distribuire ai club, insomma, ammonta a 150 milioni di euro, con una quota fissa di 90 milioni e una quota variabile di 60 milioni distribuita in base al valore proporzionale di ogni mercato televisivo rappresentato dalle partecipanti all'Europa League .