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L’assemblea rielegge Maurizio Beretta alla guida della Serie A, ma la Lega si spacca

Maurizio Beretta è stato confermato presidente della Lega calcio di serie A. Lo ha deciso
l'assemblea dei presidenti riunita oggi a Milano. Al sesto scrutinio, Beretta ha ottenuto 14 voti, raggiungendo quindi il quorum per l'elezione che era fissato appunto a quota 14. Due le schede bianche, 4 nulle. Ieri invece l'assemblea della Lega B ha scelto all'unanimità Andrea Abodi. Confermate dunque le anticipazioni del post di due giorni fa ("Ai vertici delle Leghe di serie A e serie B "tornano" Maurizio Beretta e Andrea Abodi"). 

Il nuovo Consiglio. Sarà Adriano Galliani il vice di Beretta. Oltre a lui faranno parte del Consiglio di Lega Pietro Lo Monaco (Palermo), Urbano Cairo (Torino), Massimo Cellino (Cagliari), Tommaso Ghirardi(Parma), Albano Guaraldi (Bologna), Antonio Percassi (Atalanta), Aurelio De Laurentiis (Napoli), Gino Pozzo (Udinese), Enrico Preziosi (Genoa). Consiglieri federali saranno invece il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e del Catania, Antonino Pulvirenti.

La spaccatura. "Avevamo fatto una proposta di rinnovamento per un calcio più efficiente, più organizzato ma questa condivisione di progetto non c'é stata e hanno prevalso logiche diverse, di spartizione delle cariche, in cui noi non ci riconosciamo", ha detto l'ad della Roma, Claudio Fenucci, al termine dell'Assemblea. "Non siamo presenti nel Consiglio assieme a squadre che rappresentano con noi gran parte del calcio italiano – ha aggiunto Fenucci – mi risulta difficile vedere uno sviluppo moderno del calcio italiano senza Inter, Juve, Roma e Fiorentina".

La risposta di Galliani. "Siamo una Lega che tutela le minoranze come nessuno, quindi mi sembra inutile ogni polemica sull'esclusione di Juve, Inter e Roma dal Consiglio". A dichiararlo, al termine dell'Assemblea elettiva di Lega, é stato il nuovo vice presidente Adriano Galliani il quale ha spiegato: "Ogni delibera in Lega Calcio deve essere approvata con la maggioranza dei due terzi e anche l'elezione del presidente necessitava del 66% dei consensi. Trovo che sia stato miracoloso aver trovato 14 voti favorevoli su 20 e guarderei a questo più che preoccuparmi per i sei voti che mancano".