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Football Money League 2013: Real Madrid, Barcellona e Manchester United restano i club più ricchi d’Europa

I ricavi dei primi 20 club calcistici in Europa nella stagione 2011/12 sono cresciuti del 10% raggiungendo, a dispetto della crisi, la cifra record di 4,8 miliardi di euro. Il dato emerge dalla  sedicesima edizione dello studio “Football Money League 2013” pubblicato da Deloitte. Rispetto alla prima edizione della ricerca Deloitte (stagione 1996/97), i ricavi complessivi generati dai primi 20 club al mondo sono quadruplicati. Oggi le Top 20 rappresentano circa il 20% del totale dei ricavi dell’industria del calcio, a conferma della polarizzazione che caratterizza il settore. Tra i risultati salienti del report si segnala il primato del Real Madrid che supera quota 500 milioni di ricavi in un anno, il boom degli incassi del Manchester City (+68%) che entra per la prima volta nella Top10. Quanto alle squadre italiane la Juventus torna nella Top 10, mentre il Napoli sale dal ventesimo al quindicesimo posto.

L’analisi “Football Money League 2012” realizzata da Deloitte prende in considerazione i dati relativi alla stagione 2011/2012, escludendo le plusvalenze da calciomercato. Tra i Top20 l’Inghilterra è rappresentata da sette club, l’Italia da cinque, la Germania da quattro, la Spagna e la Francia da due club.

Per il quinto anno consecutivo, la classifica Money League al vertice è rimasta invariata: il Real Madrid si conferma, sulla base dei ricavi, il club calcistico più grande del mondo per l’ottavo anno consecutivo. I ricavi del Real hanno superato i 500 milioni di euro registrando un incremento del 7% rispetto alla stagione precedente. Secondo l'analisi di Deloitte il contratto pluriennale per la sponsorizzazione della maglia, i diritti televisivi con Mediapro e la potenza del brand riconosciuto in tutto il mondo garantirà a le “Merengues” il primato in classifica anche per i prossimi anni.

Il Barcellona con 483 milioni e una crescita del 7% consolida il secondo posto nel mondo. Il Manchester United invece si conferma il primo club inglese sfiorando i 400 milioni di ricavi. La vittoria della Champions League 2011/12 ha fruttato al Chelsea circa  60 milioni dalla distribuzione Uefa, consentendo al club londinese di ridurre il gap con il Bayern Monaco 368,4 milioni, attualmente quarto nella Top 20 e primo club tedesco in classifica. Il miglioramento più consistente lo ha realizzato il Manchester City che, guadagnando ben cinque posti, dal 12° al 7° posto, ha conquistato per la prima volta un posto nella TOP10. Il Manchester City è il club che ha generato l’incremento di fatturato più alto di tutti i tempi, raggiungendo i 285,6 milioni di euro, con un incremento di  ben 116 milioni (+68%). Inoltre, per gli analisti di Deloitte, l’accordo decennale con Etihad e i nuovi contratti commerciali con Hugo Boss e Nike consentiranno al club di far parte della top10 anche il prossimo anno, nonostante l’eliminazione dalle competizioni europee.

Nella Top10 si confermano l'Arsenal (sesto posto, con 290 milioni di fatturato) e il Liverpool (nono posto con 233 milioni). Le altre inglesi presenti nella graduatoria stilata da Deloitte sono il Tottenham (tredicesimo posto con 189 milioni) e il Newcastle, che quest'anno fa il suo ingresso al ventesimo posto con 115 milioni di ricavi.

A parte il Bayern Monaco, i club tedeschi si sono piazzati all'undicesimo posto (il Borussia Dortmund, con 189 milioni), al quattordicesimo (lo Schalke 04 con 174 milioni) e al diciottesimo (l'Amburgo con 121 milioni).

Significativa la presenza di due società francesi, Olympique Marsiglia (al sedicesimo posto con 135 milioni di ricavi) e Lione (diciassettesimo con 132 milioni), in attesa del Paris Sanit Germain, il cui fatturato nel 2012 è rimasto ancora intorno ai 100 milioni. 

 

 

 

 

  • Marco Bellinazzo |

    caro gaetano, per quanto riguarda il Napoli la rinvio al post dedicato ai club italiani e soprattutto al post pubblicato il 31 dicembre scorso (che torva nell’archivio) “Per il Napoli un 2012 da record: utile a 14,7 milioni e fatturato a 156 milioni”.

  • gaetano |

    qualche parola in più per il Napoli, poteva spenderla egregio dottore, soprattutto perchè essere in quella posizione dopo un fallimento e 3 anni tra B e C1, e poi in controtendenza con un territorio devastato da tutto ciò che tutti voi in questo giornale ben sapete. In ogni modo conservate tanto inchiostro per Maggio. Grazie.

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