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La Supercoppa della discordia. Lotito minaccia di chiedere i danni. La replica della Juventus: “Offese inaccettabili”

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, non ci sta. Al termine della riunione della Fondazione per la mutualità svoltasi in Lega Calcio ha infatti tuonato contro il presunto ostruzionismo della Juve nella scelta della sede della Suepercoppa Italiana. "Chiederò i danni alla Juve e a chi é responsabile di questa storia, mica finisce qui. La Lega sta cercando tutte le soluzioni possibili. La Juventus, invece, prima dice di sì, poi si rimangia tutto .Fortuna che c'erano 19 presidenti. È gente che dice una cosa la mattina e poi la sera se la rimangia. Il problema é che pensano di essere la Lega e di comandare loro. Io perdo i soldi, 1,8 milioni della tourneé in Colombia e pure quelli della Cina. A noi va bene tutto. Andrebbe bene Toronto, anche Roma, ma loro vogliono giocare a Torino. Ma i conti si fanno alla fine. La Lazio si é attenuta a tutti i regolamenti e a quanto discusso in Assemblea. Se ho parlato con Agnelli? Cosa ci parlo a fare? Si é preso degli impegni davanti all'Assemblea e li ha disattesi. Se non troviamo una soluzione, deciderà l'Assemblea. Non capisco come la Juve abbia preso questa posizione".

La replica della Juve è giunta a stretto giro di posta. "Claudio Lotito ignora evidentemente che la conquista della Supercoppa italiana fa sorgere in capo alla S.S.Lazio il diritto a disputarla, ma non quello ad incassare una somma garantita. Le sue parole  sono offensive, inaccettabili e contrarie al vero".  

"Dalla conquista della Coppa Italia in data 26 maggio – ha spiegato ancora il club bianconero in una nota pubblicato sul sito – il Consigliere Federale e Presidente della S.S.Lazio, Claudio Lotito, si è abbandonato ad affermazioni che sono progressivamente diventate offensive, inaccettabili e spesso contrarie al vero". La Juventus "ha sempre rispettato i regolamenti e le decisioni della Lega Calcio ed ha manifestato a quest'ultima, tramite lettera agli atti, datata 8 marzo 2013, la propria indisponibilità a disputare la gara di Supercoppa all'estero. Nelle successive Assemblee il tema della Supercoppa è spesso stato all'ordine del giorno ma non è mai stato discusso nè tantomeno è stata assunta alcuna delibera al riguardo. Per mesi gli organi della Lega Calcio hanno ignorato la sopra citata posizione della Juventus e da qualche giorno stanno tollerando comportamenti e parole inaccettabili per la vita associativa, oltre che lesivi per la Società".

Il club bianconero fa inoltre notare che in un paragrafo del regolamento della Lega Calcio, sulla disputa della Supercoppa, si dice che se non si trovano date utili per giocare in Cina nei cinque anni, vi sarà una possibilità di proroga per il 2015 e il 2016, nel caso in cui non si individui in questo periodo un anno utile per disputarla.   

 

  • agostino ghiglione |

    La “querelle” della disputa della Supercoppa italiana è proprio l’ultimo atto della decadenza del ns. calcio.
    Pensate in Inghilterra discutere dove si disputano le finali delle loro Coppe(due per la precisione); o dove far giocare la loro nazionale.Solo ed esclusivamente allo Stadio di Wembley;al “millenium” di Cardiff soltanto per gli anni in cui è stato ristrutturato Wembley.
    Noi abituati al Cencelli distribuiamo le partite della Nazionale in tanti stadi pensando di fare propaganda per lo stesso calcio.
    Il San Nicola di Bari è stato lo scandalo dei mondiali ’90 con tanto di pista di atletica.
    Per il ciclismo ci dimentichiamo che è stato costruito un velodromo a Monteroni in provincia di Lecce.Carneade chi era costui?

  • luca |

    La toruneè di Lotito in sudamerica è davvero una barzelletta ma chi crede di prendere per i fondelli?

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