Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Fair play finanziario: la Uefa blocca i premi di sei club morosi e apre le indagini su altri 25

La Uefa, attraverso la Camera di investigazione dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club (Cfcb), presieduta dall’ex Primo Ministro belga Jean-Luc Dehaene, ha annunciato che a sei dei club partecipanti alle competizioni europee 2013/14 verranno sospesi temporaneamente i premi in denaro, in attesa di ulteriori indagini. Ad altri 25 club invece sono stati chiesti ulteriori documenti che saranno esaminati nelle prossime settimane.
Le sanzioni riguardano ancora club minori: FC Astra Ploieşti (Romania), FC Metalurh Donetsk (Ucraina), Hajduk Split (Croazia), Zrinjski (Bosnia), Skonto FC (Lettonia) e Trabzonspor (Turchia).
Secondo il Regolamento sulle Licenze per Club e sul Fair Play Finanziario, infatti, i club partecipanti alle competizioni UEFA quest’anno devono fornire informazioni riguardo allo stato dei pagamenti non rispettati al 30 giugno 2013. Dopo l’ultima riunione di settembre, la camera di investigazione della Cfcb ha individuato così o sei casi nei quali non sono state rispettate scadenze significative di pagamento verso altri club, verso gli atleti o il Fisco.
La sospensione dei premi varrà fino a che i debiti non verranno saldati, o fino alla decisione finale della camera giudicante della Cfcb.
Inoltre, la camera investigativa ha chiesto ad altri 25 club di fornire informazioni aggiuntive. Dunque, a un totale di 31 club è stato richiesto di fornire la situazione economica aggiornata al 30 settembre 2013 per quanto riguarda le scadenze economiche non rispettate.
L’introduzione dei Regolamenti sulle Licenze per Club e sul Fair Play Finanziario ha già avuto un impatto positivo sulle scadenze economiche, fa sapere la Uefa, dato che quelle non rispettate sono scese dai 57 milioni di euro del giugno 2011 ai 9 milioni del giugno 2013.
Inoltre, c’è stata una riduzione di 600 milioni di euro di perdite aggregate nei club europei di prima divisione nell’anno finanziario 2012, dopo sei anni di perdite crescenti.