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L’Internazionale compie il suo Destino sull’asse Milano-Jakarta. Thohir verso la presidenza

Per un club fondato nel 1908, che ha nella radice del proprio nome la parola Internazionale, l’approdo a una proprietà non italiana ha quasi a che fare più con il destino che con questioni di affari. Un destino che però ha faticato ad avverarsi attraverso una trattativa, quella tra Massimo Moratti e la cordata indonesiana capeggiata da Erick Thohir, durata quasi 5 mesi che ha rischiato di arenarsi più di una volta. Anche negli ultimi giorni quando è tornati a discutere della possibilità di una cessione del 100% dell’Inter.
L’ufficialità dell’operazione con lo scambio di firme concluso sull’asse Milano Jakarta è arrivata ieri con un comunicato della società nerazzurra. “F.C. Internazionale Milano Spa e il suo azionista di maggioranza Internazionale Holding Srl, interamente controllato da Massimo Moratti, hanno siglato oggi un accordo vincolante in base al quale International Sports Capital (Isc), società indirettamente posseduta da Erick Thohir, Rosan Roeslani e Handy Soetedjo, tre importanti uomini d’affari indonesiani, diventerà l’azionista di controllo dell’Inter con una partecipazione del 70% attraverso un aumento di capitale riservato”.
Le cifre del passaggio del pacchetto di maggioranza non sono state rese note, ma ai Moratti dovrebbero andare circa 250 milioni, l’80% dei quali destinati a chiudere posizioni debitorie che attualmente fanno capo alla società (e che risultano garantite dall’attuale presidente). La quota del 30% che resterà alla famiglia Moratti potrà/dovrà (a seconda del verificarsi di alcune condizioni definite nei patti parasociali) essere ceduta nel giro di un biennio. Sulla carica di presidente, che al momento pare non destinata a restare a Moratti, si pronuncerà l’assemblea del 28 ottobre che dovrà approvare il bilancio 2013, sancire la nascita della nuova Inter e le modifiche alla governance societaria (se i tempi tecnici del closing non permetteranno di concentrare tutto nell’assemblea del 28 si dovrà convocare una riunione ad hoc a novembre).
“Penso che la storia dell’Inter – ha sottolineato Moratti, assistito legalmente da Cleary Gottlieb, con il supporto degli advisor Lazard e Four Partners – sarà arricchita grazie ai nostri nuovi partner internazionali che, sono certo, contribuiranno a proseguire la serie di successi.”
Queste invece le prime dichiarazioni del nuovo patron Thohir (seguito da Marco Lombardi dello studio legale Jones Day): “Sono onorato che Massimo Moratti mi abbia affidato la di possibilità di guidare l’Inter in un nuovo capitolo della sua storia, e sono molto felice per il fatto che continuerà ad essere presente come mio partner. Il lavoro fatto dalla famiglia Moratti, dalla Grande Inter di Angelo al Triplete di Massimo, ha reso l’Inter uno dei club più rispettati al mondo. Sono un imprenditore, ma prima ancora un tifoso e un amante dello sport. Non vedo l’ora di mettere la nostra passione e la nostra esperienza internazionale al servizio di questo fantastico club e dei suoi tifosi”.
Proprio lo sviluppo commerciale del brand Inter in Asia sarà uno dei progetti centrali del nuovo management indonesiano. Mentre sul medio-lungo termine potrebbero essere avviati investimenti in uno stadio di proprietà (Rho e San Donato le aree potenzialmente interessate). Così come sarà valutata l’opportunità di un’eventuale quotazione. Prima però sarà fondamentale riportare i conti in ordine (il bilancio al 30 giugno 2013 dovrebbe chiudere con un rosso intorno agli 80 milioni, già ripianato da Moratti a giugno per far fronte agli obblighi civilistici di riduzione del capitale) e tornare sul palcoscenico internazionale.

Ecco chi sono, comunque, i tre nuovi proprietari nerazzurri, la cui società veicolo dovrebbe avere sede a Londra, così come sono descritti nel comunicato del club:

Erick Thohir, leader del gruppo di investitori, è un imprenditore con base a Jakarta, Indonesia, ed è fondatore e presidente di Mahaka Group. Le sue principali aree di business sono media and entertainment, incluse televisioni, radio, media digitali e stampa. Erick è co-proprietario del D.C. United, la squadra di calcio della Major League Soccer statunitense ed è stato Vice Presidente del Comitato Olimpico Indonesiano, oltre che Capo Missione per i Giochi Olimpici del 2012.

Rosan Roeslani è un importante uomo d’affari indonesiano, e un investitore con focus su settori strategici inclusi quello bancario e finanziario, delle infrastrutture, immobiliare e turistico. È Vice Presidente del settore bancario e assicurativo della Camera di Commercio Indonesiana. Rosan Roeslani possiede una partecipazione nel club D.C. United insieme a Thohir.

Handy Soetedjo è un imprenditore indonesiano che lavora nel settore dell’energia e media. Mr. Soetedjo è partner di Erick Thohir nel Gruppo Mahaka e ha partecipato all’acquisizione della squadra di basket NBA Philadelphia 76ers.

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  • aleksej |

    Ora attendiamo il solito post ossessivo di Luca che critica l’operazione Juventus stadium…

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