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Bari, futuro sempre più incerto, va deserta anche la seconda asta (prossimo appuntamento il 20 maggio)

Anche la seconda asta per il Bari è andata deserta, dopo quella del 18 aprile scorso. Stavolta anche la cordata guidata da Gianluca Paparesta non ha presentato alcuna offerta, dopo quella dichiarata inammissibile alla prima asta. Per le speranze di salvezza del club adesso rimangono otto giorni: la terza asta, infatti, è stata indetta dal giudice De Simone per martedì 20 maggio.

Confermati i segnali di pessimismo. Nessun deposito entro le 10.30, termine ultimo per presentare un’offerta in questa seconda asta. Un pessimismo che già iniziava ad aleggiare nella giornata di ieri e che si è concretizzato alla deadline, quando nessuna busta è stata presentata al Tribunale di Bari. Dunque è ancora rinviato l’appuntamento per il futuro del club pugliese, dopo due aste andate deserte. A differenza della prima tornata, però, stavolta soltanto il gruppo rappresentato da Gianluca Paparesta aveva dato segnali positivi riguardo alla formulazione di un’offerta, senza però concretizzare.

Nessuna offerta da Paparesta. La Fc Bari 1908, unica cordata a presentare un’offerta nella prima asta, non ha depositato alcuna busta. Paparesta era riuscito a presentarsi all’asta a pochi minuti dal termine ultimo: la firma dei documenti da parte di nuovi soci indiani era arrivata soltanto il giorno precedente, ma l’offerta era stata dichiarata inammissibile perché la caparra da tre milioni era stata presentata sotto forma di bonifico bancario e per l’incompletezza della documentazione ad esso allegata.

Rottura tra Paparesta e Sperduti. La cordata guidata da Paparesta però inizia a traballare. Fabio Sperduti, gestore del Liceo Scientifico Sportivo di Bari, ha annunciato di aver ceduto le proprie quote all’ex arbitro internazionale, dissociandosi dal gruppo e tirandosi fuori dalla corsa alla salvezza del Bari. Adesso, con soli otto giorni di tempo, Paparesta dovrà trovare nuovi soci. L’alternativa, per la salvezza del Bari, resta quella di trovare nuovi investitori, sebbene in un lasso di tempo estremamente ridotto. “Io ho sposato il progetto di Paparesta a febbraio – ha detto Sperduti – dopo la sua conferenza stampa al Barion. Avevo trovato un accordo con GM Bank per convertire la lettera di credito degli indiani in denaro, ma sono stato fermato da Paparesta, che diceva di avere trovato acquirenti italiani. I miei consigli non sono stati presi in considerazione. Da questo momento esco di scena ma continuo a fare il tifo per la Fc Bari 1908, ho passato le mie quote a Paparesta e lo ringrazio. Riconosco il suo impegno in queste settimane. Spero che per la prossima asta possa esserci una bolgia in tribunale.
Terzo appuntamento alla prossima settimana, con base d’asta ridotta a 2 milioni di euro, 1,5 milioni in meno rispetto a quella odierna.

  • Piero |

    Io credo pesino le incertezze sullo stadio san nicola. Uno stadio che è vincolato dalla soprintendeza come se fosse il colosseo (stessa situazione allucinante di tantissimi stadi e non solo). Vi siete mai chiesti perchè vi è questo continuo consumo di suolo per nuove strutture (non solo stadi) e non ristrutturazioni o demolazioni e ricostruzioni di quelli esistenti? Proprio per questo, per i vincoli e le incertezze giuridiche sull’investimento.

  • emidio |

    E’ un gioco a ribasso…
    Fra poco dovranno rimetterci i soldi anche i cancellieri del tribunale::))

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