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La Bundesliga non segue l’esempio di Premier e Lega Serie A: niente partite all’estero per rispetto dei tifosi

Con la Serie A che già dal 2002 esporta la propria Supercoppa all’estero e con la Premier League che progetta di disputare sfide di campionato al di fuori dei propri confini, arriva un segnale in controtendenza da parte della Bundesliga. Christian Seifert, presidente della Lega calcistica teutonica, ha infatti frenato sull’ipotesi di poter disputare partite di campionato fuori dalla Germania: “Con 18 squadre e trentaquattro partite, diventerebbe difficile giocarne una trentacinquesima”, ha detto Seifert, facendo evidente riferimento alla partita aggiuntiva proposta dalla Premier League, da giocare all’estero.

La Bundesliga in controtendenza. “Abbiamo un approccio completamente diverso al calcio in Germania. Una cosa del genere andrebbe contro la nostra idea di come i tifosi vanno trattati”, ha aggiunto Seifert al “Leaders in Sport Summit” tenutosi a Stamford Bridge, stadio del Chelsea. “Forse potrebbe sembrare una buona idea per ragioni finanziarie – ha aggiunto Seifert – ma pensate a quei tifosi che vanno a vedere trentaquattro partite in qualsiasi condizione climatica e ai viaggi che fanno. Poi magari la loro squadra deve disputare una partita che può decidere la retrocessione o la salvezza e loro non possono essere lì perché si gioca in Thailandia. Non sarebbe certo il giusto approccio per la Bundesliga”.

Premier League all’estero entro due anni? Le dichiarazioni di Seifert fanno seguito alle discussioni in atto in Premier League per pianificare alcune partite di campionato all’estero. Nonostante non sia stata presa ancora alcuna decisione sulla tempistica, il presidente dello Swansea Huw Jenkins si è lanciato in un ottimistico “entro due anni”. Già nel 2008 si era parlato di una possibile trentanovesima gara di Premier League, seguita da polemiche da parte dei tifosi oltre che della Fifa e della Uefa. Sempre Seifert si dichiara dubbioso sul fatto che la Fifa possa accettare una proposta del genere: “Penso sia un’ipotesi creativa, ma non sono sicuro possa funzionare con la Fifa”.

Supercoppa Italiana oltre confine dal 2002. Resta comunque un’ipotesi sempre in piedi, quella di poter disputare partite ufficiali all’estero. Non si tratta di partite di campionato, ma per quanto riguarda l’Italia è stato confermato l’impegno in Qatar, il 22 dicembre prossimo, tra Juventus e Napoli, sfida valida per la Supercoppa Italiana, che varrà per ciascun club un assegno di quasi 2 milioni di euro. Dalla Supercoppa del 2002, giocata a Tripoli, il trofeo è stato poi assegnato a New York e a Pechino. Una mossa per esportare il calcio italiano nel mondo ma che, nell’ottica del calcio tedesco, con gli stadi occupati per il 96% della loro capienza complessiva, rischierebbe di risultare quasi deleteria.

  • agostino ghiglione |

    La dico alla Totò: “partite di Premier League all’estero? Ma mi facciano il piacere!”
    Tra l’altro gli hollygans è noto che sono stati domati in patria con ferree leggi ma non nelle trasferte estere della Nazionale.Sarebbe un bel boomerang per la Premier se ciò avvenisse .Condivido la posizione tedesca.Avremo tra un po già gli europei transnazionali e qui,per ragione di costi degli stadi, ci può stare ma per il resto “mogli e buoi dei paesi tuoi”.E aggiungo : fuso orario delle partite uguale per tutti!

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