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Piazza Affari, semestre di exploit per i club della Serie A: Lazio a +67% e Juventus a +51%, Roma in controtendenza

Il vero valore dei Club che dominano la classifica del campionato italiano di calcio, non è certo dato dai punti accumulati in classifica ma dall’andamento della Borsa Italiana influenzata direttamente da quello sportivo e per l’appunto dalla classifica.

Partendo dalla considerazione che la solidità economica del Club è il valore che principalmente influenza il rendimento nel lungo-medio periodo, certamente interessante è invece quello che avviene nel breve periodo dove si verifica che più i risultati sportivi sono positivi più il titolo avrà un andamento crescente (il caso di Juve e Lazio) mentre quando i risultanti non corrispondono alle attese il grafico del rendimento avrà certamente una pendenza negativa (Roma).

Negli ultimi sei mesi il titolo della Juve infatti ha avuto una crescita del +51,26% e nell’ultimo mese del +35,95% confermando quindi un costante incremento. In linea con quanto appena sottolineato, e quindi per dimostrare l’influenza dei risultati sportivi e delle attese degli stessi, è sufficiente sapere che il prezzo massimo del titolo (0,3491) durante l’anno è stato raggiunto alla vigilia dell’importante partita di Champions League contro il Monaco.

Altro esempio di rendimento positivo del titolo connesso all’andamento sportivo è quello della Lazio che all’exploit della squadra del Presidente Lotito ha visto seguire un’impennata del prezzo del titolo. Anche in questo caso sono i numeri a parlare: il prezzo più basso negli ultimi sei mesi è stato quello successivo al pareggio nel derby con la Roma (0,4808 il 13/01/15) mentre quello più alto è successivo all’ottava vittoria consecutiva ottenuta contro l’Empoli (0,93 del 13/04/15). Complessivamente possiamo osservare come negli ultimi sei mesi il titolo ha avuto un’eccezionale crescita del +67,33% e nell’ultimo mese del +52,73%.

La Roma è quella che, viste le aspettative di inizio stagione, ha avuto il peggior rendimento facendo segnare negli ultimi sei mesi un riduzione del -8,39% del valore del titolo anche se nell’ultimo mese c’è stato un incremento del +7,68% (dato soprattutto dalle vittorie con Cesena e Napoli).

Da notare come nel caso dei giallorossi il valore più alto (0,6860 del 21/10/2014) sia stato registrato, dopo la vittoria con il Chievo, quando ancora gli obiettivi del Club erano ben diversi da quelli attuali, mentre all’indomani del pareggio con la Fiorentina sia stato segnato il prezzo più basso (0,493 del 26/01/15).

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,
    impietoso il valore di Borsa dei club calcistici.Ieri la Juventus ha perso il 7,5% del suo valore oggi sta già perdendo il 3,75%.E non si è ancora giocata la partita Juventus-Lazio.Per me il risultato sul campo è una variabile indipendente per determinare il valore in Borsa nel corso del Campionato.Quello che conta è solo il risultato finale con la partecipazione o meno alla Champions in grado di migliorare le prospettive del conto economico che non impatta però sul valore patrimoniale della azione in discesa dal giorno della sua quotazione(come ho fatto rilevare ieri).E dire che,proprio ieri, l’azionista presentava ad Amsterdam risultati positivi per l’Azienda di riferimento.

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,
    sempre senza dare un dividendo.La Juve l’ultimo nel 2001(quattordici anni fa).La Lazio mai.Per la Roma non ricordo ma credo non ne abbia mai dati.Comunque tutti i titoli citati sono al di sotto del loro valore nominale ma con una classifica inversa:la Roma perde di meno e la Juventus di più (quasi il’70%).La Lazio non la menziono perchè ha un movimento di acquisti/ vendite in Borsa che non mi convince.Comunque la Consob dovrebbe monitorare tutti questi movimenti e non accontentarsi delle relazioni trimestrali obbligatorie per Legge.Aggiungo puoi riportare la quota del”flottante” per ogni club?

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