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Dal 2026 il Mondiale sarà a 48 squadre: la scelta della Fifa tra business e geopolitica

FILE - In this Feb. 1, 2016 file photo FIFA Presidential Candidate Gianni Infantino speaks to the media as he unveils his 90 day plan that he will implement if he is elected FIFA President, at Wembley Stadium in London. Infantino is one of the five candidates to succeed Sepp Blatter as FIFA President on Friday, Feb. 26, 2016 when soccer's scandal-scarred world body picks a new president after nine months of crisis. (AP Photo/Matt Dunham, file)

Come promesso in campagna elettorale, il presidente della Fifa Gianni Infantino vara dunque la  Coppa del Mondo extra-large. Dal 2026 potranno calcare il più ambito palcoscenico sportivo planetario, 16 squadre in più rispetto all’attuale regolamento (le finaliste saranno 48 anziché 32).
La riforma approvata ieri dal Consiglio della Fifa riunito a Zurigo appare per molti aspetti ineluttabile nel calcio globale del XXI secolo. Ma la sua rilevanza è soprattutto industriale e geopolitica. Il nuovo format “ecumenico”, infatti, permetterà praticamente a quasi una  Federazione su quattro (sulle 211 aderenti alla Fifa) di disputare il Mondiale. Sul piano sportivo, quindi, è immaginabile che la competizione ne trarrà un beneficio limitato.
Sul piano economico, al contrario, le ricadute saranno importanti. La  Fifa ritiene che la nuova manifestazione   permetterà di incrementare fino a 4,1 miliardi di dollari (3,95 miliardi di euro) i ricavi, contro i 3,5 miliardi  stimati per la Coppa del Mondo in Russia nel 2018. In particolare, i ricavi da diritti tv crescerebbero fino a  505 milioni, mentre quelli da marketing salirebbero a 370 milioni. Nel complesso, il formato con 16 gruppi da 3 squadre (di cui le prime due si qualificherebbero per gli ottavi), genererebbe entrate maggiori per 640 milioni rispetto alle previsioni per l’edizione russa. Mentre i costi connessi all’aumento del numero di squadre e partite (80 contro le 64) salirebbero di soli 325 milioni di dollari.
D’altro canto, con il Mondiale extra-large  la Fifa potenzia  ancora  di più il suo ruolo di “Onu-ombra”. Infantino, in quest’ottica, si sta dimostrando un ottimo diplomatico. Da un lato prosegue la politica di Joao Havelange e di Sepp Blatter di ampliare la giurisdizione della Fifa a vantaggio delle Federazioni minori (una delle ultime Federazioni a essere ammesse dall’organizzazione che governa il calcio mondiale è stata quella del Kosovo, ma altre già bussano alla porta). A queste ultime la dirigenza della Fifa (ottenendone la  benevolenza elettorale) garantisce oggi più soldi, la speranza di giocare il Mondiale (distribuendo i posti in più nella varie Confederazioni territoriali) e, di fatto, una legittimazione più rapida e trasversale di quella elargita nei consessi politici internazionali.
Sempre sul piano geopolitico Infantino poi  accontenta con un Mondiale nuovo di zecca e più remunerativo coloro che hanno guidato la battaglia contro il vecchio sistema di potere di Blatter. A partire dagli Stati Uniti. La prima edizione del Mondiale a 48 dovrebbe essere ospitata proprio in Nordamerica, vista la candidatura avanzata poche ore  dopo il voto del Consiglio Fifa dal canadese Victor Montagliani, presidente della Concacaf (America del Nord, centrale e Caraibi). «Il Canada comincerà rapidamente le discussioni con Stati Uniti e Messico per capire se possiamo presentare una candidatura congiunta».  Una soluzione che potrebbe anche trovare d’accordo il neo-presidente Usa Donald Trump inducendolo a rivedere l’idea di innalzare muri alla frontiera messicana. Senza dimenticare poi l’autostrada che il nuovo format con più squadre apre alla Cina sia per poter partecipare a un mondiale che per potersi accaparrare  l’edizione del 2030.

 

(articolo pubblicato sul Sole 24 Ore dell’11 gennaio 2017)

  • agostino ghiglione |

    Prima della sua elezione aveva parlato di innalzare il numero delle squadre da 32 a 40.Si è reso conto che così facendo i conti non tornavano per arrivare al secondo turno con 32 squadre e proseguire il torneo.Così ha pensato alle 48 squadre da dividere in 16 gironi da 3 squadre ciascuno.Le prime due proseguono(16 x 2 = 32) la terza va a casa.Poi il torneo prosegue con le eliminazioni dirette.Per vincere il titolo si giocheranno 7 partite .Si confermano i 32 giorni del Torneo e 12 Stadi al massimo.
    Il problema sarà come addivenire alla composizione dei gironi con tre squadre perchè non ci siano 16 squadre materasso ma anche che qualche squadra eccellente possa non qualificarsi tra le prime due del suo girone.Nazionali come l’Italia che stentano all’inizio potrebbero trovarsi dopo solo due partite a casa.
    Altri problemi come tempi supplementari,rigori eccetera saranno analizzati successivamente.
    Ero nettamente contrario all’allargamento oltre le 32 squadre ma questa soluzione mi convince perchè il torneo rimane confinato in un mese di tempo e con 6 partite da giocare per arrivare alla finale.Quindi al massimo 7 partite.
    Direi che ha trovato la quadratura del cerchio ed i soldi.Auguri!

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