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Palermo, accordo in extremis per gli stipendi: Damir mette 2,8 milioni, a marzo la cessione

Il Palermo ha trovato i soldi per scongiurare la penalizzazione in classifica, ma la situazione societaria è ancora in bilico. Il club siciliano, attualmente secondo in Serie B, ha raggiunto nella notte un accordo commerciale con il gruppo Damir Srl, impresa pubblicitaria facente riferimento alla famiglia Mirri (palermitana e imparentata con l’ex presidente Renzo Barbera, a cui è stato intitolato lo stadio cittadino): sul piatto 2,8 milioni di euro per la concessione della pubblicità per i prossimi quattro anni, soldi che basteranno ai rosanero per pagare gli stipendi del bimestre novembre-dicembre e per saldare le ritenute Irpef e i contributi Enpals. In totale la spesa da sostenere entro oggi è di 3,5 milioni, soldi che il presidente Foschi e l’amministratrice delegata De Angeli hanno trovato sia grazie all’accordo con i Mirri che alla rata della mutualità versata in questi giorni dalla Lega B. “L’U.S. Città di Palermo e la Damir srl annunciano con soddisfazione di aver raggiunto un’intesa grazie alla quale sarà possibile proseguire con rinnovato entusiasmo il cammino verso la promozione”, è quanto si legge nel comunicato reso noto a mezzanotte dal club siciliano. “Si apre così, con l’appassionata partecipazione di un imprenditore locale, una nuova fase della storia del Palermo, che ci si ripromette di portare all’altezza della città e della tifoseria”.

Per la scadenza di metà febbraio, sulla carta, è tutto risolto. In mattinata partiranno i bonifici per far sì che già nel pomeriggio possano essere saldati gli stipendi e scongiurare il rischio penalizzazione. Il Palermo rischiava di andare incontro ad un -4 in classifica, per effetto del mancato pagamento degli emolumenti (sanzione pari a due punti), delle ritenute (un punto) e dei contributi (un punto). I soldi in cassa avrebbero permesso di pagare solamente quanto dovuto all’Enpals, riducendo così l’ipotetica penalizzazione in un -3. Nella giornata di ieri, dopo il continuo tira e molla con i Mirri (che in due occasioni hanno annunciato la fumata nera con un comunicato stampa), Foschi si era mosso per trovare nell’imprenditoria locale qualcuno disposto ad acquistare spazi pubblicitari per racimolare il necessario almeno per pagare solo gli stipendi, in modo da ridurre ancora il rischio penalità ad un solo punto per il mancato versamento dell’Irpef. In tarda serata, invece, la svolta che permetterà al Palermo di non subire alcuna sanzione per questa scadenza.

Adesso il club siciliano deve affrontare un’altra corsa contro il tempo, perché la prossima scadenza Covisoc è fissata al 16 marzo. Meno di quattro settimane per trovare altri 3,5 milioni e non andare nuovamente incontro al rischio deferimento, ma per quella data il management che ha rilevato la società dagli inglesi di Sport Capital Group intende terminare la fase di “traghettamento”. Il passaggio di proprietà dalla compagnia inglese alla dirigenza dell’era Zamparini (capitanata da Daniela De Angeli, fedelissima dell’imprenditore friulano) è infatti avvenuto con l’obiettivo ultimo di affidare il Palermo in mani sicure. Le trattative avviate nelle scorse settimane hanno subito una frenata proprio per il sopraggiungere di esigenze di liquidità immediate, ma da domani si proverà a riaprire ogni discorso con gli interlocutori che in questi giorni hanno cercato di salvare il club. L’accordo commerciale col gruppo Damir è servito ad evitare penalizzazioni immediate e a guadagnare qualche settimana per trovare un nuovo acquirente, ma è chiaro che il futuro del Palermo passi da un ulteriore passaggio di proprietà.