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Gli auguri del Catania ai suoi calciatori: “Siamo in crisi, trovatevi una squadra”

La crisi del Catania si fa sempre più profonda e anche gli auguri di Natale ne risentono. Una lettera a dir poco anomala, quella che il club etneo ha inviato ad una decina di tesserati, ai quali chiede espressamente di trovarsi una squadra disposta a pagare il resto del loro ingaggio. Liberi tutti, in pratica, perché oltre ai destinatari del messaggio ci sono altri giocatori protagonisti di situazioni a dir poco complesse. E mentre il patron Pulvirenti deve fare i conti con il rischio fallimento della holding Meridi, Catania attende sviluppi relativi ad una possibile cessione del club rossazzurro, che ha di fatto ammesso ai propri calciatori di non poter portare avanti la gestione fino al termine del campionato.

“Cari ragazzi – esordisce la lettera – nel rinnovare a voi e alle vostre famiglie gli auguri di un Buon Natale e di un Felice Anno Nuovo, con la riapertura delle liste di trasferimento abbiamo il dovere di esporvi con chiarezza il quadro economico della nostra società. Il Calcio Catania Spa, per la ben nota situazione debitoria, non potrà far fronte agli adempimenti economici così come attualmente in essere”. Per questo motivo, ai destinatari della lettera verrà concesso lo svincolo: “La vita del Catania è primaria ad ogni cosa – prosegue il messaggio – così ci sembra giusto che troviate una squadra che vi garantisca di poter avere soddisfatte le vostre esigenze tecniche ed economiche. Nessuna pretesa sarà da noi avanzata alle eventuali squadre che si faranno avanti”.

Lo scorso 16 dicembre, il Catania ha fatto fronte al pagamento di 800 mila euro per gli stipendi dei tesserati, scongiurando penalizzazioni in classifica per inadempienze amministrative. Alla prossima scadenza Covisoc (fissata per il 14 febbraio), la società intende presentarsi con un monte ingaggi decisamente alleggerito rispetto a quello attuale, motivo per cui ha aperto le porte alla cessione dei giocatori più onerosi. Alcuni di questi erano stati inizialmente esclusi dalla rosa, come il capitano Biagianti e Marchese, poi reintegrati in organico. Sono inoltre prossimi alla partenza i “big” Lodi e Curiale, ma questa strana lettera di auguri è stata recapitata anche ad altri giocatori, che dal 2 gennaio potranno cercare una nuova sistemazione.

Cinque giorni dopo la riapertura del mercato, ovvero il 7 gennaio, per Pulvirenti si giocherà un’altra partita fondamentale: quella relativa alla sopravvivenza della holding Meridi. In quella data si terrà l’udienza presso il Tribunale fallimentare di Catania e dopo la decisione di non presentare un piano di rientro, nel tentativo di essere ammessa all’amministrazione controllata, il rischio è quello di vedere decretato lo stato di insolvenza della società. Una mazzata per il proprietario del Catania e le sue aziende, a partire dalla catena di supermercati Fortè (la cui cessione al gruppo Apulia si è arenata), passando proprio per il club calcistico attualmente settimo nel girone C di Serie C. Un club che ha dato il foglio di via ai propri giocatori.

  • agostino ghiglione |

    Ha portato proprio male l’approdo alla trasmissione Sportitalia di Lo Monaco AD del Catania.Erano anni che non si presentava e ci ha lasciato in una sera due perle :la situazione finanziaria del Club e di tutta la lega Pro per deficit strutturale dovuta ai mancati incassi (quindi solo spese senza entrate) e quindi l’indicazione in Montella come migliore allenatore tra tutti quelli passati per Catania da Simeone a Maran. Quest’ultimo con record di punti e di piazzamento in Serie A del Catania.Pensare che Pulvirenti e Gaucci proprietari rispettivamente di Catania e Perugia anni fa diedero stura ad una disputa che venne composta da Carraro con un Campionato di Serie B a 24 squadre.Ci sono voluti quasi 20 anni perchè il format tornasse a 20 squadre.Direi che la catena che ho esposto:Carraro-Pulvirenti e Gaucci ha fatto proprio male al nostro Calcio.

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