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Messico, il Necaxa vende l’1% delle quote in criptovalute: la Liga MX si oppone

L’intreccio tra calcio e criptovalute sta creando non poche frizioni in Messico. È il caso del Necaxa, club della Liga MX, che ad inizio mese ha annunciato la volontà di cedere l’1% delle quote, suscitando però reazioni da parte della stessa lega e della Federazione, che hanno posto il veto sull’operazione. La società messicana, dopo il comunicato congiunto da parte dei due principali organi calcistici nazionali, ha cancellato dal proprio sito internet il comunicato, ma è rimasto online il sito www.necaxanft.com, ovvero il portale dove la quota di partecipazione è stata messa all’asta come NFT (Non Fungible Token, ovvero un ovvero gettone non intercambiabile) tramite la piattaforma Open Sea. Una vendita osteggiata dalla Federcalcio messicana, che si appella al regolamento riguardo alla cessione di quote e azioni di club ad essa affiliati.

L’incorporazione della tecnologia nelle nostre strategie – si leggeva nel comunicato cancellato dal Necaxa – è stato un tassello fondamentale per la crescita della nostra istituzione. Questo ha aperto le porte a diverse opzioni di commercializzazione che ci hanno permesso di sviluppare diversi progetti di trasformazione digitale. Siamo molto orgogliosi di comunicare che oggi abbiamo stabilito un nuovo standard nel calcio messicano, entrando nel mercato delle valute digitali attraverso la tecnologia. Vi informiamo che siamo diventati la prima squadra al mondo a mettere in vendita un NFT per farvi entrare a far parte del club”. L’annuncio non è più presente sul sito del Necaxa, ma il portale per le offerte è rimasto attivo. L’1% messo in vendita viene indicato come “il primo NFT rappresentante una effettiva quota di partecipazione in una società sportiva professionistica”.

L’alt, immediato, è arrivato da parte della Liga MX e dalla federazione messicana, che con una nota congiunta hanno subito evidenziato come “la partecipazione azionaria di un club della Liga MX non è soggetta ad alcun tipo di scambio o vendita per alcun mezzo o forma di pagamento diversa da quella riconosciuta nei nostri regolamenti”. Gli NFT, come ammesso sia dalla lega che dalla federazione, non rientrano tra i pagamenti previsti dalle norme. Stando alla normativa citata nello stesso comunicato, “i certificati di affiliazione non possono essere trasferiti o modificati di alcuna cifra diversa dall’approvazione espressa dell’assemblea della Liga MX e dalla conferma del Comitato Esecutivo e/o dell’assemblea generale della Federacion Mexicana de Futbol”. Ogni variazione o aggiunta diretta o indiretta di azionisti, a prescindere dalla forma giuridica in oggetto, “sarà considerata come sostitutiva del certificato di adesione e pertanto sarà soggetta al rispetto dei requisiti sopra descritti”.

Le acquisizioni di quote, dunque, sono ammesse solo tramite metodi di pagamento previsti dal regolamento. Un’eventuale cessione dell’1% del Necaxa sul mercato delle criptovalute “dovrà essere confermata dal Comitato Esecutivo e/o dall’assemblea generale della Federacion Mexicana de Futbol, al fine di modificare il certificato di adesione del suddetto club in cui si riflette il nuovo quadro azionario”. Tra gli investitori elencati nel portale in cui è messo in vendita l’NFT sono presenti: il calciatore tedesco Mesut Ozil, l’attrice americana Eva Longoria, la modella Kate Upton e il marito Justin Verlander (giocatore di baseball nella Mlb), l’ex sciatore Bode Miller e il cestista Nba Victor Oladipo, con gli ex “colleghi” Richard Hamilton e Shawn Marion.