Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Fiorentina, inammissibile il ricorso di Italia Nostra al Tar sul Viola Park

I lavori per il nuovo centro sportivo della Fiorentina possono andare avanti. Il Tar della Toscana ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’associazione Italia Nostra, che aveva chiesto l’annullamento «degli atti relativi all’approvazione di variante alla vigente disciplina urbanistica» del comune di Bagno a Ripoli, area individuata dal club di Rocco Commisso per la nascita del Viola Park. A febbraio, il patron viola aveva presenziato alla cerimonia di apertura del cantiere, i cui lavori erano stati stimati in circa un anno e mezzo. Lo stesso Commisso ha dichiarato, dopo l’acquisto dei terreni, che a causa dei paletti posti dalla Soprintendenza i costi sono aumentati «da 70 a 85 milioni». Dopo il giudizio del Tar, la Fiorentina conta di avere presto il nuovo centro sportivo.

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché depositato «in un momento in cui il termine di 120 giorni per la proposizione del ricorso straordinario era ormai decorso». Inoltre, come si legge dal dispositivo del Tar, «la tardività della proposizione del ricorso straordinario non è esclusa dal fatto che l’Associazione ricorrente avesse precedentemente notificato il ricorso all’Amministrazione comunale di Bagno a Ripoli in data 4 marzo 2021», dunque, «a maggior ragione, sicuramente non utile al fine della tempestività del gravame straordinario». «In applicazione di una piana giurisprudenza – prosegue il dispositivo – la tardività di proposizione del ricorso straordinario si risolve poi in una causa di inammissibilità del ricorso in trasposizione proposto avanti a questo T.A.R., senza peraltro che l’opposizione ex art. 10 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 presentata dall’Amministrazione comunale di Bagno a Ripoli possa avere determinato una qualche sanatoria della tardività originaria del gravame».

Per Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli, è «una notizia molto positiva che attendevamo con fiducia». «La stessa fiducia – prosegue – che abbiamo sempre avuto, non solo per la tardività del ricorso, ma anche per la bontà del percorso amministrativo intrapreso dal Comune e da tutti gli altri enti coinvolti: Regione, Città Metropolitana e Soprintendenza. Per quanto rapido, l’iter è stato estremamente rigoroso e rispettoso di tutte le norme. Ora avanti tutta per la realizzazione di questo investimento, importantissimo per Bagno a Ripoli, per il territorio metropolitano e per la Fiorentina. Un messaggio importante per la ripresa economica che ci attende e che dimostra che nel nostro Paese si può investire e lo si può fare in tempi non biblici».