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Salernitana, niente cessione sul gong: quote trasferite ad un trust

Lotito ha optato per il trust. Alla scadenza fissata dalla Figc per il 25 giugno, non è stato trovato un accordo per la cessione delle quote della Salernitana, che passano dunque ad un trust con l’obiettivo di vendere la società. È l’ultimo tentativo per riuscire a iscrivere i campani in Serie A, dopo la promozione conquistata pochi mesi fa sul campo, arrivando secondi in Serie B. Per l’articolo 16 bis delle Noif, infatti, la partecipazione diretta di Lotito nella Lazio non permetterebbe l’ammissione allo stesso campionato della Salernitana, le cui quote sono detenute dalle società Omnia Service (di Enrico Lotito, figlio del patron laziale) e Morgensten (di Marco Mezzaroma, cognato di Lotito). Le norme federali, oltre alla partecipazione diretta in due club militanti nella stessa categoria, vietano anche la partecipazione di parenti o affini entro il quarto grado. Per il momento, però, i proprietari non figurano: le quote del club sono ora in mano al trust, che gestirà la Salernitana in attesa di una cessione definitiva.

«In adempimento alle prescrizioni della Federazione Italiana Giuoco Calcio – si legge nella nota del club campano – la Omnia Service S.r.l. e la Morgenstern S.r.l. dichiarano di aver trasferito le loro rispettive partecipazioni pari complessivamente all’intero capitale sociale della U.S. Salernitana 1919 S.r.l. al trust Salernitana 2021 finalizzato alla vendita delle suddette partecipazioni. È stato nominato quale nuovo Amministratore Unico della U.S. Salernitana 1919 il Generale Ugo Marchetti. Tutti gli atti sono stati trasmessi alla Figc. Omnia Service e Morgenstern e le famiglie Lotito e Mezzaroma ringraziano il dott. Luciano Corradi per il lavoro svolto e rivolgono un affettuoso saluto e un caloroso ringraziamento a tutti i tifosi della Salernitana, alla città di Salerno e alle autorità e istituzioni salernitane per questi bellissimi anni trascorsi insieme ricchi di successi, gioie e soddisfazioni».

Ugo Marchetti, nuovo amministratore unico della Salernitana, non è un nome nuovo alle cronache sportive. Nel 2017, infatti, è stato uno dei profili presentati proprio da Claudio Lotito come possibili candidati alla presidenza della Lega Serie A. Nell’occasione, non riuscì a raccogliere i 14 voti necessari per l’elezione e da allora non è più stato accostato al mondo del calcio. A giugno 2010 è stato nominato vice comandante generale della Guardia di Finanza e nel dicembre dello stesso anno è stato nominato consigliere della Corte dei Conti. È stato anche assessore al bilancio del Comune di Palermo dal 21 maggio al 17 agosto 2012. Ora sarà il trustee della Salernitana, in attesa del via libera definitivo da parte della Figc, che ha ricevuto in serata la pec attestante la costituzione del trust Salernitana 2021.

Al termine della riunione dello scorso 17 maggio, il Consiglio Federale aveva invitato Lotito «a porre termine a tali situazioni di controllo diretto o indiretto in società della medesima categoria», indicando come termine per la cessazione della multiproprietà «30 giorni dalla notifica della presente delibera e comunque entro e non oltre 3 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al Campionato di Serie A 2021/22». La deadline per l’iscrizione scatta lunedì, ma ancora per quella data non si conoscerà la versione ufficiale della Figc sul trust della Salernitana, perché bisognerà attendere il parere della Covisoc e infine la decisione definitiva del Consiglio Federale sulle ammissioni ai campionati. Intanto, Lotito ha optato per il trust, per poter portare avanti le trattative sulla cessione nei prossimi mesi. La palla ora passa alla Federazione.